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Strage di Capaci

Vittime di stragi

Strage di Capaci

23 Maggio 1992 · 5 vittime

Il 23 maggio 1992 Cosa nostra fece esplodere un tratto dell'autostrada A29 all'altezza dello svincolo di Capaci, al passaggio delle auto del giudice Giovanni Falcone. Morirono Falcone, la moglie Francesca Morvillo, anch'essa magistrata, e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. È uno dei momenti più dolorosi e decisivi della storia della lotta alla mafia.

Capaci

Il contesto

Giovanni Falcone era stato, con Paolo Borsellino e gli altri magistrati del pool antimafia di Palermo, l'artefice del maxiprocesso contro Cosa nostra. Nel gennaio 1992 la Cassazione aveva confermato le condanne, infliggendo all'organizzazione il colpo più duro della sua storia. Dal 1991 Falcone lavorava a Roma come direttore degli Affari penali del ministero della Giustizia, dove aveva contribuito a nuovi strumenti contro la criminalità organizzata.

Nei mesi precedenti Cosa nostra aveva avviato una strategia di vendetta contro chi riteneva responsabile dell'esito del processo. Falcone tornava spesso a Palermo nei fine settimana, accompagnato da una scorta della Polizia di Stato.

Che cosa accadde

Nel pomeriggio del 23 maggio Falcone atterrò all'aeroporto di Punta Raisi con la moglie. Il corteo di tre auto si diresse verso Palermo lungo l'autostrada: Falcone guidava la Croma bianca con accanto Francesca Morvillo e l'autista giudiziario sul sedile posteriore. Alle 17:58 una carica di esplosivo collocata in un condotto sotto la carreggiata venne azionata a distanza.

I tre agenti dell'auto di testa morirono sul colpo. Falcone e Francesca Morvillo morirono la sera stessa in ospedale. Sopravvissero l'autista giudiziario e gli agenti della terza auto, oltre ad alcuni automobilisti di passaggio rimasti feriti.

Le date e i fatti principali

  • 30 gennaio 1992 – la Cassazione conferma le condanne del maxiprocesso
  • 23 maggio 1992 – esplosione alle 17:58 sull'A29 presso Capaci
  • 5 vittime: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre agenti di scorta
  • Giugno 1992 – introdotto il regime carcerario del 41-bis
  • Condanne definitive per i vertici di Cosa nostra

Dopo la tragedia

Nelle settimane successive il governo approvò un decreto che introdusse il regime carcerario speciale del 41-bis per i detenuti mafiosi e rafforzò i benefici per i collaboratori di giustizia; il testo fu convertito in legge dopo la strage di via D'Amelio. I processi celebrati a Caltanissetta portarono a condanne definitive per i vertici di Cosa nostra, a partire da Salvatore Riina, e per gli esecutori. La reazione civile fu ampia: a Palermo nacquero comitati e iniziative che diedero forma a un nuovo movimento antimafia.

Come viene ricordato

Lungo l'autostrada, nel punto dell'esplosione, una stele ricorda le cinque vittime. A Palermo la magnolia davanti alla casa di Falcone in via Notarbartolo, nota come albero Falcone, accoglie messaggi e disegni. Ogni 23 maggio la Fondazione Falcone e le scuole di tutta Italia celebrano la Giornata della legalità; i resti dell'auto della scorta, Quarto Savona Quindici, sono esposti in una teca.

Domande frequenti

Che cosa è stato l'evento «Strage di Capaci»?

Il 23 maggio 1992 Cosa nostra fece esplodere un tratto dell'autostrada A29 all'altezza dello svincolo di Capaci, al passaggio delle auto del giudice Giovanni Falcone. Morirono Falcone, la moglie Francesca Morvillo, anch'essa magistrata, e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. È uno dei momenti più dolorosi e decisivi della storia della lotta alla mafia.

Quando è avvenuto l'evento «Strage di Capaci»?

Data: 23 Maggio 1992. Luogo: Capaci.

Quante vittime ha causato l'evento «Strage di Capaci»?

Secondo le fonti consultate dalla redazione, le vittime furono 5.

Testo originale della redazione di Eternote, scritto a partire dalle fonti pubbliche indicate. Segnalaci eventuali inesattezze.

Le persone

Una persona = una memoria. 5 schede.