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Francesca Morvillo

Foto: Wikimedia Commons · file

Mafia

Francesca Morvillo

14 Dic 1945 · Palermo 23 Mag 1992 · Palermo

Magistrata palermitana, dedicò buona parte della carriera alla giustizia minorile e al momento della morte era consigliera della Corte d'appello di Palermo. Moglie di Giovanni Falcone, rimase uccisa con lui e con tre agenti della scorta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. È ricordata come l'unica donna magistrato assassinata nella storia della Repubblica.

La vita di Francesca Morvillo

Nacque a Palermo nel dicembre 1945 in una famiglia di giuristi: anche il padre era magistrato. Si laureò in Giurisprudenza a ventidue anni con il massimo dei voti e nel 1970 entrò in magistratura come uditrice giudiziaria a Palermo. Dopo un primo incarico come giudice al tribunale di Agrigento, dal 1972 fu per sedici anni sostituto procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, a contatto con i ragazzi dei quartieri più fragili della città.

Nel 1988 divenne consigliera della Corte d'appello di Palermo. Pochi giorni prima di morire, nel maggio 1992, era stata nominata componente della commissione giudicatrice del concorso per l'accesso in magistratura. Aveva conosciuto Giovanni Falcone nel 1979; si sposarono nel 1986 con una cerimonia riservata, celebrata dal sindaco di Palermo. Condivise con il marito una vita scandita dalle misure di protezione, senza mai lasciare il proprio lavoro.

Il 23 maggio 1992 rientrava da Roma con Falcone. Poco dopo l'atterraggio a Punta Raisi, mentre il corteo percorreva l'autostrada A29, una carica esplosiva collocata sotto la carreggiata nei pressi dello svincolo di Capaci investì le auto. Morirono gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani; Francesca Morvillo e Giovanni Falcone furono trasportati all'ospedale Civico di Palermo, dove morirono in serata. Si salvarono l'autista giudiziario e gli agenti della terza auto.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, istituita a Palermo nel 1992
  • Ricordata ogni 23 maggio nella giornata dedicata alla legalità e alle vittime delle stragi
  • Ricordata nel Giardino della memoria di Capaci con le altre vittime della strage
  • Scuole, aule di giustizia e spazi pubblici a lei intitolati in diverse città italiane

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Dopo Capaci e la strage di via D'Amelio lo Stato inasprì il regime carcerario per i boss e rafforzò gli strumenti di contrasto a Cosa nostra. I processi celebrati a Caltanissetta hanno portato a condanne definitive per i vertici dell'organizzazione, a partire da Salvatore Riina. La sua figura, a lungo rimasta in ombra rispetto a quella del marito, è stata riscoperta negli ultimi anni come quella di una magistrata autonoma e competente, impegnata soprattutto nella tutela dei minori.

Luoghi della memoria

Fu sepolta a Palermo, nel cimitero di Sant'Orsola, accanto al marito; nel 2015 la salma di Giovanni Falcone è stata traslata nella chiesa di San Domenico. Lungo l'autostrada, all'altezza di Capaci, il luogo della strage è segnato da una stele, e a Palermo l'albero davanti alla casa di via Notarbartolo è diventato un punto di raccolta, soprattutto ogni 23 maggio.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Francesca Morvillo?

Magistrata palermitana, dedicò buona parte della carriera alla giustizia minorile e al momento della morte era consigliera della Corte d'appello di Palermo. Moglie di Giovanni Falcone, rimase uccisa con lui e con tre agenti della scorta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. È ricordata come l'unica donna magistrato assassinata nella storia della Repubblica.

Qual è la data di nascita di Francesca Morvillo?

La nascita risale al 14 Dicembre 1945 a Palermo.

Qual è la data di morte di Francesca Morvillo?

La scomparsa risale al 23 Maggio 1992, a Palermo, all'età di 46 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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