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Vito Schifani

Foto: Wikimedia Commons

Polizia di Stato

Vito Schifani

23 Feb 1965 · Palermo 23 Mag 1992 · Capaci

Vito Schifani era un giovane agente palermitano dell'Ufficio scorte della Questura di Palermo. Il 23 maggio 1992 era alla guida della prima auto del corteo di Giovanni Falcone, quella colpita in pieno dall'esplosione di Capaci. Aveva ventisette anni; le parole della giovane vedova durante i funerali sono rimaste tra le testimonianze più ricordate di quegli anni.

La vita di Vito Schifani

Nacque a Palermo il 23 febbraio 1965. Dopo il servizio militare in Marina, nel febbraio 1989 si arruolò nella Polizia di Stato e fu assegnato all'XI Reparto mobile di Palermo. Nel marzo 1990 passò alla Squadra mobile della Questura e nel dicembre 1991 all'Ufficio scorte.

Come autista, al pari dei colleghi dell'Ufficio scorte, entrò nella squadra che proteggeva Giovanni Falcone nei suoi rientri a Palermo da Roma, dove il magistrato dirigeva gli Affari penali del ministero della Giustizia. Era sposato con Rosaria Costa e da pochi mesi era diventato padre di un bambino.

Il 23 maggio 1992, nel pomeriggio, Schifani guidava la Croma di testa del corteo partito dall'aeroporto di Punta Raisi, con a bordo il caposcorta Antonio Montinaro e l'agente Rocco Dicillo. All'altezza dello svincolo di Capaci, sull'autostrada A29, l'esplosione di una carica collocata sotto la carreggiata colpì in pieno la loro auto. I tre agenti morirono sul colpo; Falcone e la moglie, Francesca Morvillo, morirono poco dopo in ospedale.

Ai funerali, nella cattedrale di Palermo, la moglie Rosaria lesse un messaggio rivolto anche agli uomini della mafia, che divenne uno dei momenti più noti di quei giorni.

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Per la strage di Capaci sono stati condannati all'ergastolo, nei processi celebrati a Caltanissetta, i vertici di Cosa nostra a partire da Salvatore Riina, insieme a esecutori poi divenuti in parte collaboratori di giustizia. Nelle settimane successive il governo varò il decreto che introdusse il regime carcerario speciale del 41-bis per i detenuti mafiosi, convertito in legge dopo la strage di via D'Amelio. Il 23 maggio è diventato in tutta Italia una giornata dedicata alla legalità, con iniziative nelle scuole. Il figlio, cresciuto nel ricordo del padre, è diventato ufficiale della Guardia di Finanza.

Luoghi della memoria

Sull'autostrada A29, nel punto della strage, due stele ricordano Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti Schifani, Montinaro e Dicillo. Ogni 23 maggio Palermo commemora le vittime con cerimonie istituzionali e iniziative delle scuole.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Vito Schifani?

Vito Schifani era un giovane agente palermitano dell'Ufficio scorte della Questura di Palermo. Il 23 maggio 1992 era alla guida della prima auto del corteo di Giovanni Falcone, quella colpita in pieno dall'esplosione di Capaci. Aveva ventisette anni; le parole della giovane vedova durante i funerali sono rimaste tra le testimonianze più ricordate di quegli anni.

Qual è la data di nascita di Vito Schifani?

La nascita risale al 23 Febbraio 1965 a Palermo.

Qual è la data di morte di Vito Schifani?

La scomparsa risale al 23 Maggio 1992, a Capaci, all'età di 27 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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