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Antonio Montinaro

Foto: Wikimedia Commons · file

Polizia di Stato

Antonio Montinaro

08 Set 1962 · Calimera 23 Mag 1992 · Capaci

Antonio Montinaro era il caposcorta di Giovanni Falcone. Salentino, figlio di un pescatore di Calimera, aveva scelto di lavorare a Palermo nel servizio di protezione dei magistrati più esposti. Morì il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci, a trent'anni, insieme al giudice, a Francesca Morvillo e ai colleghi Vito Schifani e Rocco Dicillo.

La vita di Antonio Montinaro

Nacque a Calimera, in provincia di Lecce, l'8 settembre 1962, in una famiglia di pescatori. Nel 1981 entrò in Polizia e prestò servizio alla Questura di Bergamo, prima di chiedere il trasferimento in Sicilia.

Arrivato a Palermo nel 1988, fu assegnato all'Ufficio scorte; nell'agosto 1989 passò alla Squadra mobile e nel dicembre 1991 tornò alle scorte, dopo aver frequentato corsi di specializzazione, tra cui un addestramento antisequestri. Divenne caposcorta di Giovanni Falcone, allora direttore degli Affari penali al ministero della Giustizia, che rientrava spesso a Palermo nei fine settimana. Era sposato con Tina e padre di due bambini piccoli.

Il pomeriggio del 23 maggio 1992 Montinaro viaggiava sulla prima auto del corteo partito dall'aeroporto di Punta Raisi, una Croma guidata da Vito Schifani, con Rocco Dicillo. Sull'autostrada A29, all'altezza dello svincolo di Capaci, una carica di esplosivo collocata sotto la carreggiata investì le auto. L'auto di testa fu colpita in pieno: i tre agenti morirono sul colpo. Falcone e Francesca Morvillo morirono in ospedale nelle ore successive.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Medaglia d'oro al valor civile alla memoria
  • Piazza intitolata a Calimera, con un monumento che custodisce una pietra proveniente dal luogo della strage
  • Fondazione Antonio Montinaro, nata a Palermo per promuoverne la memoria

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Per la strage di Capaci sono stati condannati all'ergastolo, nei processi celebrati a Caltanissetta, i vertici di Cosa nostra a partire da Salvatore Riina, insieme a esecutori poi divenuti in parte collaboratori di giustizia. Nelle settimane successive il governo varò il decreto che introdusse il regime carcerario speciale del 41-bis per i detenuti mafiosi, convertito in legge dopo la strage di via D'Amelio. Il 23 maggio è diventato in tutta Italia una giornata dedicata alla legalità, con iniziative nelle scuole. La moglie, Tina Montinaro, con l'associazione Quarto Savona Quindici, dal nome in codice dell'auto di testa, porta da anni i resti di quella vettura nelle piazze e nelle scuole italiane.

Luoghi della memoria

Sull'autostrada A29, all'altezza dello svincolo di Capaci, due stele ricordano le vittime della strage. A Calimera, suo paese natale, una piazza porta il suo nome e ospita un piccolo monumento con una pietra del luogo dell'attentato e un albero di mandarino siciliano.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Antonio Montinaro?

Antonio Montinaro era il caposcorta di Giovanni Falcone. Salentino, figlio di un pescatore di Calimera, aveva scelto di lavorare a Palermo nel servizio di protezione dei magistrati più esposti. Morì il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci, a trent'anni, insieme al giudice, a Francesca Morvillo e ai colleghi Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Qual è la data di nascita di Antonio Montinaro?

La nascita risale al 8 Settembre 1962 a Calimera.

Qual è la data di morte di Antonio Montinaro?

La scomparsa risale al 23 Maggio 1992, a Capaci, all'età di 29 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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