La vita di Settimia Spizzichino
Nacque a Roma il 15 aprile 1921 in una famiglia ebraica che viveva nell'area dell'antico ghetto. Crebbe in una comunità povera e numerosa, segnata dal 1938 dalle leggi razziali, che esclusero gli ebrei dalla scuola pubblica, dagli impieghi e da molte attività commerciali.
All'alba del 16 ottobre 1943 le truppe tedesche circondarono il ghetto e le vie vicine e arrestarono oltre mille persone, tra cui Settimia e diverse donne della sua famiglia. Due giorni dopo il convoglio partì dalla stazione Tiburtina diretto ad Auschwitz-Birkenau. I suoi familiari non tornarono.
Settimia rimase nel campo per oltre un anno; con l'avanzata sovietica fu trasferita a Bergen-Belsen, in Germania, dove nell'aprile 1945 fu liberata dalle truppe britanniche.
Nel dopoguerra ricostruì la propria vita a Roma e scelse di parlare di ciò che aveva vissuto in un periodo in cui molti sopravvissuti tacevano. Partecipò a incontri nelle scuole e ai viaggi della memoria organizzati per gli studenti romani nei luoghi della deportazione. Nel 1996 pubblicò le sue memorie con il titolo «Gli anni rubati». Morì a Roma il 3 luglio 2000.
Riconoscimenti e intitolazioni
- history_eduMemorie «Gli anni rubati» (1996)
- history_eduPonte Settimia Spizzichino a Roma, tra Garbatella e Ostiense, a lei intitolato nel 2012
- history_eduFrancobollo commemorativo emesso nel 2021
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
La sua testimonianza contribuì a far conoscere il 16 ottobre 1943 come una delle pagine centrali della storia di Roma nel Novecento. Le sue parole, raccolte in interviste e nel libro di memorie, sono ancora utilizzate nella didattica della Shoah. Dopo l'istituzione del Giorno della memoria, nel 2000, la sua figura è stata spesso ricordata come quella di una pioniera della testimonianza nelle scuole. Nel 2012 Roma le ha dedicato il nuovo ponte tra Garbatella e Ostiense, e nel 2021 le Poste italiane le hanno dedicato un francobollo.
Luoghi della memoria
A Roma il ponte che porta il suo nome collega i quartieri di Garbatella e Ostiense. L'area dell'antico ghetto, dove fu arrestata, è il luogo della commemorazione che ogni 16 ottobre ricorda il rastrellamento degli ebrei romani.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Settimia Spizzichino?
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Settimia Spizzichino era una donna ebrea romana, deportata ad Auschwitz dopo il rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943. Fu l'unica donna a fare ritorno tra i pochissimi sopravvissuti di quel convoglio. Per oltre cinquant'anni raccontò la sua esperienza, soprattutto agli studenti, diventando una delle testimoni più conosciute della Shoah in Italia.
Qual è la data di nascita di Settimia Spizzichino?
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La nascita risale al 15 Aprile 1921 a Roma.
Qual è la data di morte di Settimia Spizzichino?
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La scomparsa risale al 3 Luglio 2000, a Roma, all'età di 79 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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