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Giovanni Palatucci

Foto: Wikimedia Commons · file

Vittime dei campi di concentramento e sterminio

Giovanni Palatucci

31 Mag 1909 · Montella 10 Feb 1945 · Dachau

Giovanni Palatucci era un funzionario di polizia irpino, in servizio alla questura di Fiume dalla fine degli anni Trenta, dove guidò a lungo l'Ufficio stranieri. Arrestato dalle SS nel settembre 1944, morì nel campo di concentramento di Dachau nel febbraio 1945. Riconosciuto Giusto tra le nazioni, è stato per decenni ricordato come salvatore di ebrei, un ruolo che gli storici hanno in seguito ridiscusso.

La vita di Giovanni Palatucci

Nato a Montella, in provincia di Avellino, il 31 maggio 1909, crebbe in una famiglia cattolica che contava diversi religiosi, tra cui uno zio vescovo. Si laureò in giurisprudenza a Torino nel 1932 ed entrò nell'amministrazione di pubblica sicurezza nel 1936, prendendo servizio a Genova.

Nel 1937 fu trasferito a Fiume, città di confine in cui vivevano molti ebrei, tra i quali numerosi profughi giunti dalla Germania e dall'Europa centrale. Dal 1939 diresse l'Ufficio stranieri della questura, competente anche per l'applicazione delle leggi razziali. Dopo l'8 settembre 1943, con Fiume inserita nella zona di operazioni del Litorale Adriatico sotto controllo tedesco, rimase in servizio.

Il 13 settembre 1944 fu arrestato dalla polizia di sicurezza tedesca con l'accusa di tradimento e fu deportato a Dachau insieme ad altri poliziotti di Fiume e Trieste. Morì nel campo il 10 febbraio 1945, a trentacinque anni, poche settimane prima della liberazione. Nell'inverno tra il 1944 e il 1945 il campo, sovraffollato, fu colpito da fame, freddo e da un'epidemia di tifo che causò migliaia di vittime tra i deportati.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Giusto tra le nazioni, riconosciuto da Yad Vashem nel 1990
  • Medaglia d'oro al merito civile alla memoria
  • Causa di beatificazione aperta nel 2002, con il titolo di Servo di Dio
  • Strade e piazze a lui dedicate in numerose città italiane

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Per oltre vent'anni la sua figura è stata celebrata come quella di un funzionario che aveva salvato migliaia di ebrei. Già nel 1994 uno studio aveva ridimensionato il suo ruolo nella questura, e nel 2013 un gruppo di ricercatori coordinato dal Centro Primo Levi di New York, dopo l'esame di centinaia di documenti, ha sostenuto che il suo contributo al salvataggio fu molto più limitato di quanto ritenuto. Altri studiosi hanno contestato queste conclusioni e il dibattito storico resta aperto.

Luoghi della memoria

Il luogo di sepoltura non è noto: morì nel lager di Dachau, che oggi è un luogo della memoria visitato da scuole di tutta Europa. In Italia il suo nome è ricordato da strade e piazze in numerose città, e la Polizia di Stato lo annovera tra i propri caduti.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Giovanni Palatucci?

Giovanni Palatucci era un funzionario di polizia irpino, in servizio alla questura di Fiume dalla fine degli anni Trenta, dove guidò a lungo l'Ufficio stranieri. Arrestato dalle SS nel settembre 1944, morì nel campo di concentramento di Dachau nel febbraio 1945. Riconosciuto Giusto tra le nazioni, è stato per decenni ricordato come salvatore di ebrei, un ruolo che gli storici hanno in seguito ridiscusso.

Qual è la data di nascita di Giovanni Palatucci?

La nascita risale al 31 Maggio 1909 a Montella.

Qual è la data di morte di Giovanni Palatucci?

La scomparsa risale al 10 Febbraio 1945, a Dachau, all'età di 35 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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