Vai al contenuto principale
Piero Terracina

Foto: Wikimedia Commons

Deportati

Piero Terracina

12 Nov 1928 · Roma 08 Dic 2019 · Roma

Piero Terracina era un ebreo romano arrestato con tutta la famiglia nell'aprile 1944 e deportato ad Auschwitz a quindici anni. Fu l'unico dei suoi a sopravvivere. Dagli anni Novanta divenne uno dei testimoni più presenti nelle scuole italiane, e accompagnò migliaia di studenti nei viaggi della memoria fino agli ultimi anni di vita.

Luogo

Roma (RM), Lazio

La vita di Piero Terracina

Nacque a Roma il 12 novembre 1928. Nel 1938, a dieci anni, le leggi razziali lo esclusero dalla scuola pubblica: continuò gli studi nelle scuole organizzate dalla comunità ebraica. Dopo l'occupazione tedesca di Roma, nel settembre 1943, la famiglia sfuggì al rastrellamento del 16 ottobre, ma nell'aprile 1944 fu individuata e arrestata in seguito a una delazione.

Con lui furono catturati i genitori, la sorella, due fratelli, uno zio e il nonno. Dopo la detenzione a Regina Coeli furono trasferiti nel campo di Fossoli e da lì deportati ad Auschwitz-Birkenau, dove arrivarono nel maggio 1944. Piero fu separato dai familiari e destinato al lavoro forzato.

Fu liberato nel gennaio 1945, quando le truppe sovietiche raggiunsero il campo. Il ritorno in Italia richiese molti mesi. A Roma scoprì di essere l'unico sopravvissuto della famiglia e ricominciò a vivere, lavorando e costruendosi una vita professionale, senza parlare per molto tempo della deportazione.

Soltanto a partire dagli anni Novanta scelse di raccontare. Da allora incontrò studenti in tutta Italia e partecipò a numerosi viaggi della memoria ad Auschwitz, spiegando la persecuzione e lo sterminio con un linguaggio piano e rigoroso. Ai ragazzi chiedeva soprattutto di riconoscere i segnali della discriminazione nella vita quotidiana. Morì a Roma l'8 dicembre 2019, a 91 anni.

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

La sua testimonianza ha accompagnato la crescita della didattica della Shoah in Italia dopo l'istituzione del Giorno della memoria. Alla sua morte il presidente della Repubblica lo ricordò come testimone instancabile, e molte voci del mondo politico e culturale sottolinearono il vuoto lasciato dalla scomparsa dei sopravvissuti. Poco prima di morire aveva ricevuto, insieme ad altri testimoni tra cui Liliana Segre, la cittadinanza onoraria di Campobasso. Le sue interviste filmate restano tra le fonti più usate nelle scuole.

Luoghi della memoria

Roma lo ricorda soprattutto nelle iniziative del Giorno della memoria, il 27 gennaio, e nei viaggi della memoria rivolti agli studenti, ai quali partecipò per molti anni come testimone. Le sue testimonianze registrate sono conservate in archivi dedicati alla storia della deportazione.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Piero Terracina?

Piero Terracina era un ebreo romano arrestato con tutta la famiglia nell'aprile 1944 e deportato ad Auschwitz a quindici anni. Fu l'unico dei suoi a sopravvivere. Dagli anni Novanta divenne uno dei testimoni più presenti nelle scuole italiane, e accompagnò migliaia di studenti nei viaggi della memoria fino agli ultimi anni di vita.

Qual è la data di nascita di Piero Terracina?

La nascita risale al 12 Novembre 1928 a Roma.

Qual è la data di morte di Piero Terracina?

La scomparsa risale al 8 Dicembre 2019, a Roma, all'età di 91 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altre persone ricordate in «Deportati»