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Piero Gobetti

Foto: Wikimedia Commons · file

Vittime di regimi e repressioni

Piero Gobetti

19 Giu 1901 · Torino 16 Feb 1926 · Parigi

Piero Gobetti era un giornalista ed editore torinese che a poco più di vent'anni era già una delle voci più originali dell'antifascismo. Fondò la rivista «La Rivoluzione liberale» e una casa editrice che pubblicò, tra gli altri, il primo libro di Eugenio Montale. Perseguitato e più volte aggredito, morì in esilio a Parigi a ventiquattro anni.

La vita di Piero Gobetti

Nacque a Torino il 19 giugno 1901 da una famiglia di commercianti. Ancora studente liceale fondò nel 1918 la rivista «Energie Nove», con cui entrò in contatto con Gaetano Salvemini, Giuseppe Prezzolini e il gruppo dell'«Ordine Nuovo» di Antonio Gramsci. Si laureò in giurisprudenza all'Università di Torino nel 1922 con una tesi sul pensiero politico di Vittorio Alfieri.

Nello stesso anno fondò «La Rivoluzione liberale», settimanale in cui elaborò un'idea di liberalismo aperto alle lotte del movimento operaio e radicalmente critico verso il fascismo, letto come rivelazione dei limiti storici della società italiana. Nel 1924 diede vita anche alla rivista letteraria «Il Baretti» e alla casa editrice Piero Gobetti Editore, che nel 1925 pubblicò «Ossi di seppia» di Montale. Al suo fianco c'era Ada Prospero, sposata nel 1923, che sarebbe diventata a sua volta una figura della Resistenza.

Il regime lo prese di mira con sequestri, perquisizioni e arresti. Nel settembre 1924 fu aggredito da squadristi a Torino e riportò gravi conseguenze fisiche. Costretto a chiudere le riviste, all'inizio del febbraio 1926 partì per Parigi con l'intenzione di proseguire lì il lavoro editoriale. Le sue condizioni, già compromesse, peggiorarono rapidamente, e morì a metà febbraio 1926.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Fondatore di «Energie Nove», «La Rivoluzione liberale» e «Il Baretti»
  • Editore di «Ossi di seppia» di Eugenio Montale nel 1925
  • Centro studi Piero Gobetti, con sede a Torino nella sua casa
  • Scuole e vie a lui intitolate in molte città italiane

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Le sue riviste formarono una generazione di antifascisti: da quell'esperienza passarono, tra gli altri, figure che avrebbero animato Giustizia e Libertà e il Partito d'Azione. Il suo libro «La rivoluzione liberale», uscito nel 1924, è rimasto un riferimento per la cultura politica italiana. Nel 1961 Ada Gobetti e un gruppo di amici fondarono a Torino il Centro studi Piero Gobetti, che conserva il suo archivio e la sua biblioteca e ne promuove lo studio con convegni e pubblicazioni.

Luoghi della memoria

È sepolto a Parigi, nel cimitero del Père-Lachaise, dove riposano anche altri esuli antifascisti italiani. A Torino la casa in cui visse con Ada ospita il Centro studi che porta il suo nome e ne custodisce le carte; la città lo ricorda anche con scuole e vie a lui intitolate.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Piero Gobetti?

Piero Gobetti era un giornalista ed editore torinese che a poco più di vent'anni era già una delle voci più originali dell'antifascismo. Fondò la rivista «La Rivoluzione liberale» e una casa editrice che pubblicò, tra gli altri, il primo libro di Eugenio Montale. Perseguitato e più volte aggredito, morì in esilio a Parigi a ventiquattro anni.

Qual è la data di nascita di Piero Gobetti?

La nascita risale al 19 Giugno 1901 a Torino.

Qual è la data di morte di Piero Gobetti?

La scomparsa risale al 16 Febbraio 1926, a Parigi, all'età di 24 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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