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Giacomo Matteotti

Foto: Wikimedia Commons

Vittime di regimi e repressioni

Giacomo Matteotti

22 Mag 1885 · Fratta Polesine 10 Giu 1924 · Roma

Giacomo Matteotti era deputato e segretario del Partito socialista unitario. Il 30 maggio 1924 denunciò alla Camera le violenze e le irregolarità delle elezioni vinte dal listone fascista. Dieci giorni dopo fu sequestrato a Roma da una squadra fascista e ucciso: la sua morte aprì la più grave crisi del governo Mussolini.

Luogo

Roma (RM), Lazio

La vita di Giacomo Matteotti

Nacque a Fratta Polesine il 22 maggio 1885 in una famiglia di proprietari agiati. Si laureò in giurisprudenza a Bologna nel 1907 e sembrava destinato agli studi di diritto penale, ma scelse l'impegno politico nel socialismo riformista. Nel Polesine fu amministratore locale, organizzatore delle leghe contadine e studioso attento dei bilanci comunali, convinto che la riforma dovesse passare per una buona amministrazione.

Eletto deputato nel 1919, si distinse per la preparazione tecnica e per l'intransigenza verso la violenza squadrista, che nel Polesine aveva colpito duramente le organizzazioni contadine e lui stesso. Nel 1922, quando i riformisti furono espulsi dal Partito socialista, divenne segretario del nuovo Partito socialista unitario. Raccolse in un volume documentato le violenze compiute dal fascismo nel suo primo anno di governo.

Il 30 maggio 1924 prese la parola alla Camera per contestare la validità delle elezioni di aprile, elencando brogli e intimidazioni tra continue interruzioni. Il 10 giugno 1924, sul lungotevere vicino a casa, fu costretto a salire su un'automobile da una squadra fascista e ucciso. Il corpo fu ritrovato il 16 agosto in un bosco della campagna romana, la Quartarella.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Denuncia dei brogli elettorali alla Camera il 30 maggio 1924
  • Il volume di inchiesta «Un anno di dominazione fascista»
  • Casa Museo Giacomo Matteotti a Fratta Polesine
  • Monumento sul Lungotevere Arnaldo da Brescia a Roma, nel luogo del sequestro

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Dopo il delitto i deputati di opposizione abbandonarono l'aula nella cosiddetta secessione dell'Aventino, ma il 3 gennaio 1925 Mussolini si assunse la responsabilità politica di quanto accaduto e avviò la trasformazione del regime in dittatura. Il processo del 1926 si chiuse con pene lievi; nel dopoguerra un nuovo giudizio portò a condanne più severe per gli esecutori. Il nome di Matteotti è oggi tra i più diffusi nella toponomastica italiana e nel 2024, nel centenario, il Parlamento lo ha ricordato in seduta solenne.

Luoghi della memoria

È sepolto nel cimitero di Fratta Polesine, il paese natale, dove la sua casa è diventata un museo dedicato alla sua vita e al suo impegno. A Roma, sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, un monumento segna il luogo del sequestro. Ogni 10 giugno istituzioni, partiti e sindacati lo ricordano a Roma e nel Polesine.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Giacomo Matteotti?

Giacomo Matteotti era deputato e segretario del Partito socialista unitario. Il 30 maggio 1924 denunciò alla Camera le violenze e le irregolarità delle elezioni vinte dal listone fascista. Dieci giorni dopo fu sequestrato a Roma da una squadra fascista e ucciso: la sua morte aprì la più grave crisi del governo Mussolini.

Qual è la data di nascita di Giacomo Matteotti?

La nascita risale al 22 Maggio 1885 a Fratta Polesine.

Qual è la data di morte di Giacomo Matteotti?

La scomparsa risale al 10 Giugno 1924, a Roma, all'età di 39 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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