Vai al contenuto principale
Eugenio Colorni

Foto: Wikimedia Commons

Partigiani e resistenti

Eugenio Colorni

22 Apr 1909 · Milano 30 Mag 1944 · Roma

Eugenio Colorni era un filosofo milanese, studioso di Leibniz e militante socialista. Durante il confino a Ventotene partecipò all'elaborazione del Manifesto per un'Europa libera e unita e nel 1943 fu tra i fondatori del Movimento federalista europeo. Nella Roma occupata guidava la stampa clandestina socialista; ferito il 28 maggio 1944, morì due giorni dopo.

Luogo

Roma (RM), Lazio

La vita di Eugenio Colorni

Nacque a Milano il 22 aprile 1909 in una famiglia ebraica. Si laureò in filosofia con una tesi su Leibniz, autore a cui dedicò anche studi successivi. Insegnò filosofia e pedagogia nei licei e a Trieste trovò un ambiente vivace di discussione culturale e politica.

Avvicinatosi al socialismo, entrò nel Centro interno socialista, la rete clandestina che teneva vivo il partito in Italia. Nel 1938 fu arrestato a Trieste e, l'anno seguente, inviato al confino a Ventotene. Sull'isola, insieme ad Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, discusse le idee che portarono al Manifesto per un'Europa libera e unita, del quale curò in seguito la diffusione e l'edizione a stampa. Trasferito a Melfi, nel 1943 riuscì a fuggire.

Nell'agosto 1943 partecipò a Milano alla riunione di fondazione del Movimento federalista europeo. Dopo l'8 settembre si stabilì a Roma, dove fece parte della direzione clandestina del Partito socialista, diresse l'«Avanti!» stampato alla macchia e si occupò dell'organizzazione militare del partito. Il 28 maggio 1944 fu fermato in via Livorno da una pattuglia fascista e ferito gravemente mentre tentava di sottrarsi all'arresto. Morì il 30 maggio in ospedale, cinque giorni prima della liberazione di Roma.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Medaglia d'oro al valor militare alla memoria
  • Contributo al Manifesto di Ventotene e cura della sua edizione a stampa
  • Tra i fondatori del Movimento federalista europeo nel 1943
  • Direttore dell'«Avanti!» clandestino nella Roma occupata

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Il federalismo europeo nato a Ventotene ha avuto un ruolo nel dibattito che ha portato all'integrazione europea, e il nome di Colorni compare accanto a quelli di Spinelli e Rossi tra i padri del Manifesto. I suoi scritti filosofici, dedicati al rapporto tra scienza, metodo e libertà, sono stati raccolti e ripubblicati nel dopoguerra. Istituzioni culturali e iniziative europeiste ne ricordano la figura, e la medaglia d'oro al valor militare alla memoria riconosce il suo ruolo nella Resistenza romana.

Luoghi della memoria

A Roma la sua memoria è legata al quartiere in cui fu colpito, nella zona di piazza Bologna, e alla Resistenza della capitale. Ventotene, l'isola del confino, lo ricorda insieme agli altri autori del Manifesto nelle iniziative dedicate al federalismo europeo.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Eugenio Colorni?

Eugenio Colorni era un filosofo milanese, studioso di Leibniz e militante socialista. Durante il confino a Ventotene partecipò all'elaborazione del Manifesto per un'Europa libera e unita e nel 1943 fu tra i fondatori del Movimento federalista europeo. Nella Roma occupata guidava la stampa clandestina socialista; ferito il 28 maggio 1944, morì due giorni dopo.

Qual è la data di nascita di Eugenio Colorni?

La nascita risale al 22 Aprile 1909 a Milano.

Qual è la data di morte di Eugenio Colorni?

La scomparsa risale al 30 Maggio 1944, a Roma, all'età di 35 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altre persone ricordate in «Partigiani e resistenti»