La vita di Paolo Braccini
Nacque a Canepina, nel Viterbese, il 16 maggio 1907. Intraprese la carriera universitaria specializzandosi in zootecnia, la disciplina che si occupa dell'allevamento e del miglioramento degli animali domestici. Si trasferì a Torino, dove insegnò alla facoltà di Veterinaria e dove formò la propria famiglia.
Negli anni della guerra maturò un'aperta opposizione al regime e aderì al Partito d'Azione. Dopo l'8 settembre 1943 si impegnò nell'organizzazione della Resistenza armata: all'inizio del 1944 entrò come rappresentante del partito nel Comitato militare regionale piemontese, l'organo unitario del CLN che dirigeva la lotta partigiana nella regione, e assunse responsabilità di comando nelle formazioni di Giustizia e Libertà.
Il 31 marzo 1944 fu arrestato nel Duomo di Torino, dove il comitato era riunito, durante un'irruzione della polizia fascista che colpì quasi tutti i suoi membri. Processato in fretta dal Tribunale speciale della Repubblica sociale, fu condannato a morte il 3 aprile. All'alba del 5 aprile 1944 venne fucilato al poligono del Martinetto insieme ad altri sette compagni. Prima dell'esecuzione scrisse una lettera alla figlia, divenuta una delle più note tra le ultime lettere dei condannati a morte della Resistenza.
Riconoscimenti e intitolazioni
- history_eduMedaglia d'oro al valor militare alla memoria
- history_eduLettera alla figlia pubblicata nelle «Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana» (1952)
- history_eduLapide in via Luini a Torino, dedicata a lui e ad altri membri del comitato
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
La lettera scritta alla figlia nelle ultime ore è entrata nella raccolta delle lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana, pubblicata da Einaudi nel 1952 e letta da generazioni di studenti. Il suo nome resta legato alla commemorazione annuale del Martinetto e alla storia del Partito d'Azione piemontese, che perse con lui uno dei suoi dirigenti più autorevoli. La sua figura è ricordata anche come esempio dell'impegno di molti docenti universitari nella Resistenza.
Luoghi della memoria
Il poligono del Martinetto, a Torino, è oggi sacrario della città: vi si trova la lapide con i nomi dei fucilati e ogni 5 aprile si svolge la commemorazione civica. Una lapide in via Luini ricorda Braccini insieme a Perotti, Balbis e Giambone.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Paolo Braccini?
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Paolo Braccini era un docente di zootecnia alla facoltà di Veterinaria dell'Università di Torino. Antifascista del Partito d'Azione, rappresentava il partito nel Comitato militare regionale piemontese e comandava le formazioni di Giustizia e Libertà con il nome di battaglia Verdi. Fu fucilato al poligono del Martinetto il 5 aprile 1944.
Qual è la data di nascita di Paolo Braccini?
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La nascita risale al 16 Maggio 1907 a Canepina.
Qual è la data di morte di Paolo Braccini?
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La scomparsa risale al 5 Aprile 1944, a Torino, all'età di 36 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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