La vita di Giuseppe Perotti
Nacque a Torino il 16 giugno 1895. Ufficiale del Genio, combatté nella prima guerra mondiale e proseguì la carriera nell'esercito, unendo la formazione militare a quella tecnica: si laureò in ingegneria e si specializzò nel settore ferroviario, nel quale svolse incarichi di responsabilità. Raggiunse il grado di generale.
Dopo l'armistizio, con lo sbandamento dell'esercito e l'occupazione tedesca, scelse di non aderire alla Repubblica sociale e si mise a disposizione della Resistenza. Nei primi mesi del 1944 assunse il comando militare del Comitato di liberazione piemontese, il gruppo che teneva i collegamenti tra le formazioni di montagna, i partiti antifascisti e le strutture clandestine in città.
Il 31 marzo 1944 la polizia fascista fece irruzione nella sacrestia del Duomo di Torino, dove era riunito il comitato, e arrestò quasi tutti i presenti. Il Tribunale speciale della Repubblica sociale istruì un processo rapidissimo, voluto per dare un segnale di forza: il 3 aprile Perotti fu condannato a morte con altri sette imputati. All'alba del 5 aprile 1944 fu fucilato con loro al poligono del Martinetto. Secondo i testimoni, mantenne fino alla fine un atteggiamento fermo e sostenne i compagni.
Riconoscimenti e intitolazioni
- history_eduMedaglia d'oro al valor militare alla memoria
- history_eduComandante del Comitato militare regionale piemontese del CLN
- history_eduLapide in via Luini a Torino, dedicata a lui e ad altri membri del comitato
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
La fucilazione del comitato militare colpì duramente la Resistenza piemontese, che però si riorganizzò nel giro di poche settimane. Nella memoria torinese gli otto del 5 aprile rappresentano l'unità delle forze antifasciste: militari di carriera, operai, intellettuali e dirigenti di partito diversi. Dal 1945 la città li ricorda ogni anno con una cerimonia al Martinetto, e cinque di loro, tra cui Perotti, sono stati decorati con la medaglia d'oro al valor militare.
Luoghi della memoria
Il poligono del Martinetto, a Torino, è oggi un sacrario della città: una lapide riporta i nomi dei fucilati e ogni 5 aprile vi si tiene la commemorazione civica. Un'altra lapide in via Luini ricorda Perotti insieme a Braccini, Balbis e Giambone.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Giuseppe Perotti?
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Giuseppe Perotti era un generale del Genio, ingegnere, esperto di ferrovie. Dopo l'8 settembre 1943 rifiutò di servire la Repubblica sociale e assunse il comando del Comitato militare regionale piemontese, l'organo del CLN che coordinava le formazioni partigiane. Arrestato con gli altri membri del comitato, fu fucilato al Martinetto di Torino il 5 aprile 1944.
Qual è la data di nascita di Giuseppe Perotti?
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La nascita risale al 16 Giugno 1895 a Torino.
Qual è la data di morte di Giuseppe Perotti?
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La scomparsa risale al 5 Aprile 1944, a Torino, all'età di 48 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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