La vita di Valentino Mazzola
Nato nel 1919 a Cassano d'Adda, in una famiglia di modeste condizioni, Mazzola conobbe presto il lavoro. Giocava a calcio nelle squadre di fabbrica e si mise in luce nell'Alfa Romeo, la formazione aziendale milanese, dove le sue doti non passarono inosservate. Nel 1939 approdò al Venezia, in Serie A, insieme a Ezio Loik: con i lagunari vinse la Coppa Italia del 1941.
Nel 1942 il presidente Ferruccio Novo portò entrambi al Torino. Fu l'inizio di un ciclo straordinario: nella stagione 1942-43 i granata conquistarono scudetto e Coppa Italia, e dopo l'interruzione dovuta alla guerra vinsero quattro campionati consecutivi, dal 1946 al 1949. Mazzola, capitano e regista offensivo, fu anche capocannoniere della Serie A nella stagione 1946-47. Nella tradizione granata è rimasto il gesto con cui si rimboccava le maniche, segnale per i compagni che era il momento di aumentare il ritmo.
In quegli anni il Torino costituiva l'ossatura della Nazionale, di cui Mazzola fu a sua volta capitano. Era padre di Sandro e Ferruccio, entrambi diventati calciatori; Sandro sarebbe stato una delle stelle della Grande Inter. Valentino Mazzola morì il 4 maggio 1949 a Superga, insieme a quasi tutta la squadra, a trent'anni.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerCinque scudetti con il Torino (1943, 1946, 1947, 1948, 1949)
- sports_soccerCoppa Italia 1941 con il Venezia
- sports_soccerCoppa Italia 1943 con il Torino
- sports_soccerCapocannoniere della Serie A 1946-47
- sports_soccerCapitano del Grande Torino e della Nazionale
Perché è ancora ricordato
La memoria del Grande Torino è viva come poche altre nello sport italiano: ogni 4 maggio, sul colle di Superga, tifosi e squadra si ritrovano per ricordare i giocatori e leggere i loro nomi. Mazzola ne è la figura più rappresentativa, citato ancora oggi come modello di capitano e di calciatore universale. Il figlio Sandro, protagonista con l'Inter e la Nazionale, ha prolungato nel tempo una storia familiare che appartiene al patrimonio comune del calcio.
Dove riposa Valentino Mazzola
Valentino Mazzola riposa nel Cimitero monumentale di Torino, la città che lo aveva adottato e che lo ha sempre considerato uno dei suoi figli più amati. Al Monumentale sono sepolti anche altri giocatori del Grande Torino, e le loro tombe sono meta costante di tifosi granata. Il luogo si affianca idealmente alla basilica di Superga, centro delle commemorazioni annuali.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Valentino Mazzola?
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Capitano e anima del Grande Torino, Valentino Mazzola fu probabilmente il calciatore italiano più completo degli anni Quaranta: segnava, impostava il gioco e trascinava i compagni. Con la squadra granata vinse cinque scudetti consecutivi e diventò il simbolo di una formazione che ancora oggi rappresenta, per molti, la più grande pagina del calcio italiano.
Qual è la data di nascita di Valentino Mazzola?
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La nascita risale al 26 Gennaio 1919 a Cassano d'Adda.
Qual è la data di morte di Valentino Mazzola?
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La scomparsa risale al 4 Maggio 1949, a Superga, all'età di 30 anni.
Dove riposa Valentino Mazzola?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero monumentale di Torino.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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