La vita di Salvatore Schillaci
Nacque a Palermo nel 1964 e crebbe nel quartiere popolare del CEP, dove imparò a giocare per strada. Approdò giovanissimo al Messina, con cui disputò diverse stagioni tra Serie C e Serie B affermandosi come attaccante rapido e opportunista, fino a guadagnarsi nel 1989 il passaggio alla Juventus.
Nella prima stagione in bianconero vinse la Coppa Italia e la Coppa UEFA, e le sue reti gli valsero la convocazione per il Mondiale casalingo. Partito come riserva, entrò dalla panchina contro l'Austria e segnò di testa il gol della vittoria: da lì non uscì più dal campo. Con sei reti trascinò l'Italia fino al terzo posto, conquistando il titolo di capocannoniere e quello di miglior giocatore della competizione. Nello stesso anno si classificò secondo nel Pallone d'oro.
Dopo la Juventus giocò nell'Inter, con cui vinse la Coppa UEFA del 1994, e poi si trasferì in Giappone, al Jubilo Iwata, tra i primi calciatori italiani a giocare nella J-League. Tornato a Palermo, si dedicò ai giovani aprendo una scuola calcio e partecipò a programmi televisivi. Morì nella sua città il 18 settembre 2024, a 59 anni, dopo una lunga malattia.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerMondiale di Italia '90 – capocannoniere con 6 reti e miglior giocatore del torneo
- sports_soccerSecondo classificato al Pallone d'oro 1990
- sports_soccerJuventus – Coppa Italia e Coppa UEFA 1990
- sports_soccerInter – Coppa UEFA 1994
- sports_soccerJubilo Iwata – tra i primi italiani nella J-League giapponese
Perché è ancora ricordato
Per chi ha vissuto l'estate del 1990, Totò Schillaci resta l'immagine di una gioia collettiva e improvvisa, la storia del ragazzo di quartiere arrivato in cima al mondo in poche settimane. Palermo lo considera un figlio prediletto, come ha mostrato la folla che ha riempito lo stadio e la cattedrale per salutarlo. Il suo impegno con i ragazzi della scuola calcio e nei quartieri popolari ha lasciato un segno anche fuori dal campo.
Dove riposa Salvatore Schillaci
La camera ardente fu allestita allo stadio Renzo Barbera e i funerali si celebrarono nella Cattedrale di Palermo davanti a migliaia di persone, nella città dove era nato e cresciuto. Dopo le esequie la salma è stata cremata, secondo quanto deciso dalla famiglia. Palermo, il quartiere del CEP e il suo stadio restano i luoghi in cui la città lo ricorda.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Salvatore Schillaci?
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Nell'estate del 1990 un attaccante palermitano arrivato in Nazionale quasi all'ultimo momento divenne il simbolo di un intero Paese. Salvatore Schillaci, per tutti Totò, chiuse i Mondiali di Italia '90 da capocannoniere e miglior giocatore del torneo, legando per sempre il proprio nome e i propri occhi spalancati alle notti magiche.
Qual è la data di nascita di Salvatore Schillaci?
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La nascita risale al 1 Dicembre 1964 a Palermo.
Qual è la data di morte di Salvatore Schillaci?
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La scomparsa risale al 18 Settembre 2024, a Palermo, all'età di 59 anni.
Dove riposa Salvatore Schillaci?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cremato — funerali nella Cattedrale di Palermo, camera ardente allo stadio Barbera.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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