La vita di Pietro Anastasi
Nacque a Catania il 7 aprile 1948 e mosse i primi passi da calciatore nelle squadre della sua città, dove si fece notare per velocità, istinto del gol e acrobazie. Diciottenne fu acquistato dal Varese, con cui si mise in luce nel campionato di Serie A, attirando l'attenzione dei grandi club.
Nel 1968 passò alla Juventus, in un trasferimento che fece clamore per la cifra pagata. Quello stesso anno, a soli vent'anni, fu protagonista con la Nazionale: nella ripetizione della finale del Campionato europeo contro la Jugoslavia, giocata a Roma, segnò il secondo gol nella vittoria per 2-0 che consegnò all'Italia il suo primo titolo continentale. In bianconero rimase otto stagioni, vincendo gli scudetti del 1972, del 1973 e del 1975 e diventando per i tanti operai meridionali emigrati a Torino un simbolo di riscatto.
Nel 1976 si trasferì all'Inter, con cui conquistò la Coppa Italia, e proseguì poi la carriera all'Ascoli, chiudendo in Svizzera, a Lugano. Appese gli scarpini al chiodo all'inizio degli anni Ottanta e si stabilì definitivamente a Varese, la città che lo aveva lanciato. Morì a Varese il 17 gennaio 2020, a 71 anni.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerCampione d'Europa con l'Italia (1968) – gol nella finale ripetuta contro la Jugoslavia
- sports_soccerTre scudetti con la Juventus (1971-72, 1972-73, 1974-75)
- sports_soccerCoppa Italia con l'Inter (1977-78)
- sports_soccerOtto stagioni da centravanti titolare della Juventus (1968-1976)
Perché è ancora ricordato
Anastasi resta uno dei volti della Juventus degli anni Settanta e un simbolo per l'emigrazione meridionale nel Nord industriale, che in lui vedeva uno dei propri figli arrivato al successo. Il suo gol nella finale europea del 1968 è parte della storia della Nazionale, che a quel titolo continentale avrebbe dovuto aspettare oltre cinquant'anni per aggiungerne un altro. A Catania e a Varese viene ricordato con affetto come un campione semplice e vicino alla gente.
Dove riposa Pietro Anastasi
Le esequie di Pietro Anastasi si sono svolte nella basilica di San Vittore, nel centro di Varese, la città in cui aveva scelto di vivere dopo il ritiro e che lo aveva accolto fin da ragazzo. Il luogo della sepoltura non è stato reso pubblico; la sua memoria resta legata tanto a Varese quanto alla natia Catania.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Pietro Anastasi?
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Pietro Anastasi, per tutti Pietruzzu, fu uno dei centravanti simbolo del calcio italiano degli anni Settanta. Catanese, esplose giovanissimo nel Varese e passò alla Juventus, con cui vinse tre scudetti diventando un idolo dei tifosi, soprattutto di quelli emigrati dal Sud. In Nazionale firmò uno dei gol della finale che diede all'Italia il Campionato europeo del 1968.
Qual è la data di nascita di Pietro Anastasi?
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La nascita risale al 7 Aprile 1948 a Catania.
Qual è la data di morte di Pietro Anastasi?
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La scomparsa risale al 17 Gennaio 2020, a Varese, all'età di 71 anni.
Dove riposa Pietro Anastasi?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Basilica di San Vittore (esequie) — Varese (VA), Lombardia.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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