La vita di Giacinto Facchetti
Nacque a Treviglio, nella bassa bergamasca, nel 1942. Cominciò a giocare nella squadra della sua città come attaccante, e proprio quella vocazione offensiva fu notata dall'Inter, che lo portò a Milano. Helenio Herrera lo fece esordire in Serie A nel 1961 e lo schierò sulla fascia sinistra della difesa, intuendo che la sua corsa e il suo fisico potevano diventare un'arma in fase di spinta.
Fu una delle colonne della Grande Inter degli anni Sessanta, la squadra che vinse due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali consecutive, oltre a diversi scudetti. Facchetti segnava con una regolarità rara per un difensore e nel 1965 arrivò secondo nella classifica del Pallone d'oro. In Nazionale fu capitano nel successo agli Europei del 1968 e nella spedizione ai Mondiali messicani del 1970, chiusa al secondo posto.
Giocò con l'Inter fino al 1978, chiudendo con la vittoria della Coppa Italia, senza mai vestire un'altra maglia. Dopo il ritiro rimase legato al club in vari ruoli dirigenziali, fino a diventarne presidente nel 2004. Morì a Milano nel 2006, dopo una malattia, mentre ancora ricopriva quell'incarico.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerDue Coppe dei Campioni (1964, 1965) con l'Inter
- sports_soccerDue Coppe Intercontinentali (1964, 1965) con l'Inter
- sports_soccerCampionato d'Europa 1968 – capitano della Nazionale
- sports_soccerFinale dei Mondiali 1970 in Messico
- sports_soccerSecondo posto al Pallone d'oro 1965
- sports_soccerPresidente dell'Inter (2004-2006)
Perché è ancora ricordato
Dopo la sua scomparsa l'Inter ha ritirato la maglia numero 3, in suo onore. Gli è stato dedicato il premio Giacinto Facchetti, assegnato a figure del calcio che si distinguono per lealtà e comportamento. Più ancora dei trofei, viene ricordato per lo stile: un capitano a lungo citato come esempio, simbolo di un calcio fondato sul rispetto dell'avversario e dell'arbitro.
Dove riposa Giacinto Facchetti
Giacinto Facchetti riposa nel cimitero di Treviglio, la città in cui era nato e in cui aveva tirato i primi calci al pallone. Il ritorno alla terra d'origine chiude idealmente il percorso di un uomo rimasto sempre legato alle proprie radici, anche negli anni da dirigente a Milano. La sua tomba è meta di tifosi nerazzurri e di appassionati di calcio.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Giacinto Facchetti?
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Giacinto Facchetti cambiò il modo di intendere il ruolo del terzino: alto, potente e sorprendentemente prolifico, si spingeva in attacco come nessun difensore della sua epoca. Bandiera dell'Inter per tutta la carriera e capitano della Nazionale campione d'Europa nel 1968, fu poi dirigente e presidente del club nerazzurro, ricordato ovunque per correttezza e signorilità.
Qual è la data di nascita di Giacinto Facchetti?
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La nascita risale al 18 Luglio 1942 a Treviglio.
Qual è la data di morte di Giacinto Facchetti?
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La scomparsa risale al 4 Settembre 2006, a Milano, all'età di 64 anni.
Dove riposa Giacinto Facchetti?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Treviglio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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