La vita di Riccardo Cassin
Nato nel 1909 a San Vito al Tagliamento, in Friuli, Cassin si trasferì da ragazzo a Lecco, dove trovò lavoro come fabbro. Le Grigne, le montagne che sovrastano la città, divennero la sua scuola: lì imparò ad arrampicare insieme a una generazione di giovani lecchesi che avrebbe lasciato il segno nell'alpinismo.
Negli anni Trenta realizzò una serie di prime salite rimaste celebri: la parete nord della Cima Ovest di Lavaredo nel 1935, la parete nord-est del Pizzo Badile nel 1937 e, nel 1938, lo sperone Walker delle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco, considerato uno dei problemi alpinistici più ambiti dell'epoca. Durante la guerra partecipò alla Resistenza nel Lecchese.
Nel dopoguerra si dedicò anche alle spedizioni extraeuropee. Nel 1958 guidò la spedizione italiana al Gasherbrum IV, conclusa con il successo di Walter Bonatti e Carlo Mauri; nel 1961 condusse un gruppo di alpinisti lecchesi sulla parete sud del monte McKinley, in Alaska, aprendo la via che porta il suo nome. Parallelamente fondò un'azienda che produceva attrezzatura per l'alpinismo, contribuendo all'evoluzione di chiodi, moschettoni e piccozze.
Rimase attivo e lucido fino a tarda età, continuando ad andare in montagna anche da anziano. Morì nella sua casa di Lecco nel 2009, pochi mesi dopo aver compiuto cent'anni.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerParete nord della Cima Ovest di Lavaredo (1935) – prima salita
- sports_soccerParete nord-est del Pizzo Badile (1937) – prima salita
- sports_soccerSperone Walker delle Grandes Jorasses (1938) – prima salita
- sports_soccerCresta Cassin sul monte McKinley (1961) – prima salita
- sports_soccerCapo della spedizione italiana al Gasherbrum IV (1958)
- sports_soccerFondatore di un'azienda di attrezzatura alpinistica
Perché è ancora ricordato
Le vie di Cassin sono ancora oggi tra le più ambite e ripetute delle Alpi, e la cresta che porta il suo nome sul McKinley è un classico dell'alpinismo d'alta quota. Il marchio che fondò ha continuato a produrre attrezzatura alpinistica anche dopo di lui. Lecco, città che lo aveva accolto da ragazzo, ha deciso di intitolargli un piazzale nell'area della ex Piccola Velocità, a conferma di un legame che la comunità considera parte della propria identità.
Dove riposa Riccardo Cassin
Riccardo Cassin riposa nel cimitero di Lecco, la città in cui arrivò da ragazzo e dove trascorse tutta la vita adulta. Lecco è anche il luogo in cui crebbe la sua passione per la montagna, sulle vicine Grigne. La scelta della città d'adozione rispecchia un legame profondo, ricambiato dalla comunità con iniziative e intitolazioni.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Riccardo Cassin?
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Fabbro di professione e alpinista per vocazione, Riccardo Cassin firmò tra gli anni Trenta e Sessanta alcune delle salite più importanti della storia delle Alpi e delle grandi montagne del mondo. Friulano di nascita e lecchese d'adozione, fu anche capo spedizione e costruttore di attrezzatura alpinistica, e visse fino a cent'anni.
Qual è la data di nascita di Riccardo Cassin?
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La nascita risale al 2 Gennaio 1909 a San Vito al Tagliamento.
Qual è la data di morte di Riccardo Cassin?
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La scomparsa risale al 6 Agosto 2009, a Lecco, all'età di 100 anni.
Dove riposa Riccardo Cassin?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Lecco.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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