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Gino Bartali

Foto: Unknown (Mondadori Publishers) · Public domain · file

Sportivi

Gino Bartali

18 Lug 1914 · Ponte a Ema 05 Mag 2000 · Firenze

Toscano tenace e scalatore formidabile, Gino Bartali vinse tre Giri d'Italia e due Tour de France a dieci anni di distanza l'uno dall'altro, animando con Fausto Coppi la rivalità più celebre dello sport italiano. Durante la guerra rischiò la vita per salvare ebrei perseguitati. Morì a Firenze nel 2000.

Luogo di sepoltura

Cimitero di Ponte a Ema

Bagno a Ripoli (FI), Toscana

La vita di Gino Bartali

Nato nel 1914 a Ponte a Ema, alle porte di Firenze, in una famiglia di origini contadine, cominciò a lavorare giovanissimo in un'officina di biciclette e si mise presto in luce nelle corse dilettantistiche. Passato professionista, nel 1936 vinse il suo primo Giro d'Italia e l'anno seguente si ripeté; nel 1938 conquistò il Tour de France, imponendosi soprattutto in montagna.

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Gli anni della guerra interruppero la sua carriera nel momento migliore. In quel periodo, d'intesa con il cardinale di Firenze Elia Dalla Costa e con la rete di assistenza ebraica DELASEM, percorse in bicicletta centinaia di chilometri trasportando documenti falsi nascosti nel telaio, che permisero a molti ebrei di sfuggire alla deportazione. Non ne parlò quasi mai in vita.

Nel dopoguerra tornò a vincere: il Giro del 1946 e, soprattutto, il Tour de France del 1948, conquistato a trentaquattro anni, dieci anni dopo il primo. Il duello con il più giovane Coppi divise l'Italia in due tifoserie. Nel suo palmarès figurano anche quattro Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. Uomo di fede profonda, si ritirò dalle corse a metà degli anni Cinquanta, rimanendo un personaggio amatissimo. Morì a Firenze nel maggio 2000.

Carriera e risultati principali

  • Giro d'Italia 1936, 1937 e 1946
  • Tour de France 1938 e 1948
  • Quattro Milano-Sanremo (1939, 1940, 1947, 1950)
  • Tre Giri di Lombardia (1936, 1939, 1940)
  • Giusto tra le Nazioni, riconoscimento di Yad Vashem (2013)

Perché è ancora ricordato

Nel 2013 lo Yad Vashem di Gerusalemme lo ha riconosciuto Giusto tra le Nazioni per l'aiuto prestato agli ebrei durante l'occupazione, una storia emersa pienamente solo dopo la sua morte. A Ponte a Ema il Museo del ciclismo Gino Bartali ne raccoglie maglie, biciclette e cimeli. Il suo carattere burbero e generoso e la rivalità con Coppi sono entrati nella cultura popolare, tra canzoni, libri e fiction televisive.

Dove riposa Gino Bartali

Bartali riposa nel cimitero di Ponte a Ema, il borgo alle porte di Firenze in cui era nato e da cui non si allontanò mai davvero. Proprio qui, negli anniversari della scomparsa, il Comune di Firenze e gli appassionati di ciclismo si ritrovano per ricordarlo, a poca distanza dal museo che porta il suo nome.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Gino Bartali?

Toscano tenace e scalatore formidabile, Gino Bartali vinse tre Giri d'Italia e due Tour de France a dieci anni di distanza l'uno dall'altro, animando con Fausto Coppi la rivalità più celebre dello sport italiano. Durante la guerra rischiò la vita per salvare ebrei perseguitati. Morì a Firenze nel 2000.

Qual è la data di nascita di Gino Bartali?

La nascita risale al 18 Luglio 1914 a Ponte a Ema.

Qual è la data di morte di Gino Bartali?

La scomparsa risale al 5 Maggio 2000, a Firenze, all'età di 85 anni.

Dove riposa Gino Bartali?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Ponte a Ema — Bagno a Ripoli (FI), Toscana.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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