La vita di Carlo Mazzone
Nato a Roma nel 1937, cresciuto nel quartiere di Trastevere, Mazzone fu un difensore di discreta carriera. Dopo gli esordi nella Roma, trovò la sua dimensione all'Ascoli, dove giocò per buona parte degli anni Sessanta. Quando un infortunio lo costrinse a smettere, la società gli affidò la panchina: fu l'inizio di un rapporto speciale, culminato nel 1974 con la prima storica promozione dei bianconeri in Serie A.
Da lì cominciò un lungo viaggio attraverso l'Italia calcistica: Fiorentina, Catanzaro, Bologna, Lecce, Pescara, Cagliari, che nel 1993 portò a qualificarsi per la Coppa UEFA, e poi la Roma, la squadra della sua città, che allenò dal 1993 al 1996 favorendo la crescita del giovane Totti. Con il Bologna vinse nel 1998 la Coppa Intertoto.
Tra il 2000 e il 2003 al Brescia visse una delle stagioni più ricordate, guidando una squadra che poteva contare su Roberto Baggio e in cui Andrea Pirlo cominciò a giocare davanti alla difesa, il ruolo che lo avrebbe reso celebre. Chiuse la carriera di allenatore con il Livorno nel 2006.
Negli anni successivi si stabilì definitivamente ad Ascoli Piceno, la città della moglie e dei suoi primi successi, dove trascorse gli ultimi anni circondato dall'affetto dei tifosi. Morì ad Ascoli nell'agosto del 2023, a ottantasei anni.
Carriera e risultati principali
- sports_soccerPrima promozione in Serie A dell'Ascoli (1974)
- sports_soccerQualificazione in Coppa UEFA con il Cagliari (1993)
- sports_soccerAllenatore della Roma (1993-1996)
- sports_soccerCoppa Intertoto 1998 con il Bologna
- sports_soccerAllenatore del Brescia di Roberto Baggio (2000-2003)
- sports_soccerRecord di panchine in Serie A
Perché è ancora ricordato
Mazzone è ricordato come l'allenatore che detiene il primato di presenze in panchina in Serie A, ma soprattutto per l'umanità con cui ha guidato generazioni di calciatori. Totti, Baggio e Pirlo lo hanno più volte indicato come una figura fondamentale della loro carriera. Ad Ascoli, dove nel giorno dei funerali fu proclamato il lutto cittadino, è considerato parte della storia della città, e il suo modo di parlare franco e popolare è diventato proverbiale tra gli appassionati.
Dove riposa Carlo Mazzone
Le esequie di Carlo Mazzone si svolsero nella chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno, alla presenza di autorità, ex giocatori e tanti tifosi. Riposa nel cimitero di Ascoli Piceno, la città che lo aveva accolto da calciatore e scelto come casa per il resto della vita. Il legame con la comunità ascolana resta uno dei tratti più forti della sua memoria.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Carlo Mazzone?
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Romano di nascita e ascolano d'adozione, Carlo Mazzone ha attraversato mezzo secolo di calcio italiano sedendo su un numero di panchine di Serie A che nessun altro allenatore ha mai eguagliato. Schietto, ironico, legatissimo ai suoi giocatori, è ricordato per aver valorizzato talenti come Francesco Totti, Roberto Baggio e Andrea Pirlo e per una carriera vissuta spesso al servizio delle squadre di provincia.
Qual è la data di nascita di Carlo Mazzone?
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La nascita risale al 19 Marzo 1937 a Roma.
Qual è la data di morte di Carlo Mazzone?
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La scomparsa risale al 19 Agosto 2023, a Ascoli Piceno, all'età di 86 anni.
Dove riposa Carlo Mazzone?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Ascoli Piceno.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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