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Fausto Coppi

Foto: J.D. Noske (Anefo) · CC BY-SA 3.0 nl · file

Sportivi

Fausto Coppi

15 Set 1919 · Castellania 02 Gen 1960 · Tortona

Figlio di contadini delle colline tortonesi, Fausto Coppi divenne il Campionissimo del ciclismo italiano, vincitore di Giri d'Italia, Tour de France e classiche in un'epoca in cui la bicicletta era lo sport nazionale. La rivalità con Gino Bartali divise l'Italia del dopoguerra. Il suo stile elegante in salita è rimasto un modello.

Luogo di sepoltura

Cimitero di Castellania Coppi

Castellania Coppi (AL), Piemonte

La vita di Fausto Coppi

Nacque nel 1919 a Castellania, piccolo paese delle colline in provincia di Alessandria. Da ragazzo lavorò come garzone di salumeria a Novi Ligure, consegnando la merce in bicicletta. Il massaggiatore Biagio Cavanna ne intuì il talento e lo avviò alle corse.

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Passato professionista, nel 1940 vinse a sorpresa il Giro d'Italia, appena ventenne, come gregario di Bartali. Nel 1942 stabilì al velodromo Vigorelli di Milano il record dell'ora. La guerra interruppe la carriera: richiamato alle armi, fu fatto prigioniero in Nord Africa e rientrò in Italia solo nel 1945.

Il dopoguerra fu la sua stagione d'oro. Vinse altri quattro Giri, nel 1947, 1949, 1952 e 1953, e due Tour de France, nel 1949 e nel 1952, realizzando per primo la doppietta nello stesso anno. Nel 1953 conquistò a Lugano il campionato del mondo su strada. Si impose anche in molte classiche, tra cui la Milano-Sanremo, il Giro di Lombardia e la Parigi-Roubaix. La sfida con Bartali, fatta di rispetto e di antagonismo, appassionò il paese.

Nel 1951 perse il fratello Serse, anch'egli ciclista. Continuò a correre fino alla fine degli anni Cinquanta. Morì a Tortona il 2 gennaio 1960, a quarant'anni.

Carriera e risultati principali

  • Cinque Giri d'Italia (1940, 1947, 1949, 1952, 1953)
  • Due Tour de France (1949, 1952)
  • Campione del mondo su strada a Lugano (1953)
  • Record dell'ora al velodromo Vigorelli (1942)
  • Vittorie nella Milano-Sanremo, nel Giro di Lombardia e nella Parigi-Roubaix

Perché è ancora ricordato

Al Giro d'Italia la vetta più alta di ogni edizione è chiamata Cima Coppi, un riconoscimento che ne perpetua il nome sulle salite. Nel 2019, centenario della nascita, il paese natale ha cambiato nome in Castellania Coppi. Strade, velodromi e granfondo sono dedicati a lui, e la sua figura resta legata a un'Italia che si rialzava dalla guerra. Casa Coppi, a Castellania, conserva cimeli e biciclette.

Dove riposa Fausto Coppi

Coppi riposa a Castellania Coppi, il paese dove era nato, in un mausoleo che accoglie anche il fratello Serse. Nel borgo si trova anche la casa natale, oggi museo, sulle colline tra Tortona e Novi Ligure che furono la sua prima palestra. Il borgo è meta di appassionati che spesso vi salgono proprio in bicicletta.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Fausto Coppi?

Figlio di contadini delle colline tortonesi, Fausto Coppi divenne il Campionissimo del ciclismo italiano, vincitore di Giri d'Italia, Tour de France e classiche in un'epoca in cui la bicicletta era lo sport nazionale. La rivalità con Gino Bartali divise l'Italia del dopoguerra. Il suo stile elegante in salita è rimasto un modello.

Qual è la data di nascita di Fausto Coppi?

La nascita risale al 15 Settembre 1919 a Castellania.

Qual è la data di morte di Fausto Coppi?

La scomparsa risale al 2 Gennaio 1960, a Tortona, all'età di 40 anni.

Dove riposa Fausto Coppi?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Castellania Coppi.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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