La vita di Raffaele La Capria
Raffaele La Capria nacque a Napoli nel 1922 e crebbe a Palazzo Donn'Anna, affacciato sul mare di Posillipo, un paesaggio che sarebbe diventato il cuore della sua scrittura. Si laureò in giurisprudenza nel 1947 e trascorse lunghi periodi in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, prima di trasferirsi a Roma nel 1950, dove lavorò anche per la Rai.
Il suo romanzo più celebre, Ferito a morte, uscì nel 1961 e vinse il Premio Strega. Il libro, costruito come un flusso di ricordi intorno a una giornata di pesca subacquea, racconta la giovinezza borghese napoletana del dopoguerra e la sensazione di una bellezza che si consuma senza diventare progetto. Fu accolto come un'opera innovativa e divenne presto un classico.
Negli stessi anni La Capria lavorò per il cinema, collaborando con Francesco Rosi a sceneggiature come Le mani sulla città, Uomini contro e Cristo si è fermato a Eboli. Dopo il romanzo si dedicò sempre più al saggio narrativo, con libri come L'armonia perduta, Capri e non più Capri e L'occhio di Napoli, nei quali interrogava l'identità della sua città. Fu a lungo collaboratore delle pagine culturali del Corriere della Sera e condirettore di Nuovi Argomenti.
Nel 1961 conobbe l'attrice Ilaria Occhini, che divenne sua moglie e compagna di una vita. Morì a Roma nel 2022, a 99 anni.
Opere principali
- auto_storiesFerito a morte (1961) – Premio Strega
- auto_storiesLe mani sulla città (1963) – sceneggiatura con Francesco Rosi
- auto_storiesL'armonia perduta (1986)
- auto_storiesCapri e non più Capri (1991)
- auto_storiesPremio Campiello alla carriera (2001)
- auto_storiesL'estro quotidiano – Premio Viareggio (2005)
Perché è ancora ricordato
La Capria è considerato uno dei più acuti interpreti dell'anima napoletana e un maestro della prosa italiana del secondo Novecento. Ferito a morte continua a essere letto e studiato, e la sua idea di una scrittura limpida, capace di nascondere la fatica sotto la leggerezza, ha influenzato molti autori più giovani. I suoi saggi su Napoli restano un punto di riferimento per chi cerca di capire la città oltre gli stereotipi.
Dove riposa Raffaele La Capria
Dopo i funerali nella chiesa di Sant'Ignazio a Roma, Raffaele La Capria è stato sepolto, per sua volontà, a Capri, nel cimitero acattolico dell'isola, accanto alla moglie Ilaria Occhini. Capri, a cui aveva dedicato pagine memorabili, è stata per lui un luogo dell'anima, sospeso tra mito e memoria del golfo di Napoli.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Raffaele La Capria?
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Scrittore elegante e lucidissimo osservatore della sua città, Raffaele La Capria ha consegnato alla letteratura italiana uno dei grandi romanzi del Novecento, Ferito a morte. Saggista, sceneggiatore per Francesco Rosi e firma del Corriere della Sera, ha raccontato per tutta la vita il rapporto tormentato e amoroso con Napoli.
Qual è la data di nascita di Raffaele La Capria?
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La nascita risale al 3 Ottobre 1922 a Napoli.
Qual è la data di morte di Raffaele La Capria?
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La scomparsa risale al 26 Giugno 2022, a Roma, all'età di 99 anni.
Dove riposa Raffaele La Capria?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero acattolico di Capri.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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