La vita di Roberto Gervaso
Roberto Gervaso nacque a Roma nel 1937 e dopo gli studi umanistici si avvicinò presto al giornalismo e conobbe Indro Montanelli, che ne apprezzò la scrittura e lo coinvolse in uno dei progetti editoriali più fortunati del dopoguerra.
Con Montanelli firmò infatti diversi volumi della Storia d'Italia pubblicata da Rizzoli, a partire da L'Italia dei secoli bui e L'Italia dei Comuni: libri pensati per raccontare la storia a un vasto pubblico, con ritmo narrativo e gusto per l'aneddoto. Il successo fu enorme e fece di Gervaso uno degli autori di divulgazione storica più letti del paese.
Negli anni seguenti scrisse biografie di figure celebri e controverse, da Cagliostro a Casanova, da Nerone ai Borgia, sempre con lo stesso tono vivace, attento ai caratteri e alle passioni dei protagonisti più che alle sole vicende politiche. Parallelamente collaborò con importanti quotidiani e settimanali e si fece conoscere come autore di aforismi, brevi e pungenti, raccolti in numerosi volumi.
La televisione lo rese ancora più popolare: fu ospite frequente di trasmissioni e talk show, e ne condusse alcune, dove il suo papillon divenne un tratto distintivo. Continuò a scrivere fino agli ultimi anni. Morì a Milano nel giugno del 2020, a 82 anni.
Opere principali
- auto_storiesStoria d'Italia – volumi scritti con Indro Montanelli
- auto_storiesL'Italia dei secoli bui e L'Italia dei Comuni – con Montanelli
- auto_storiesCagliostro – biografia
- auto_storiesCasanova – biografia
- auto_storiesI Borgia – biografia
- auto_storiesRaccolte di aforismi
Perché è ancora ricordato
I libri scritti con Montanelli hanno avvicinato alla storia intere generazioni di lettori e sono ancora ristampati. Le biografie di Gervaso restano un esempio di divulgazione narrativa, apprezzata dal pubblico anche quando discussa dagli specialisti. Gli aforismi, citati spesso in articoli e conversazioni, conservano la sua ironia. La sistemazione delle ceneri al Vittoriale degli Italiani ha legato il suo nome a uno dei luoghi simbolo della cultura italiana del Novecento.
Dove riposa Roberto Gervaso
Le ceneri di Roberto Gervaso riposano al Vittoriale degli Italiani, a Gardone Riviera, la cittadella monumentale voluta da Gabriele D'Annunzio sul lago di Garda. Sono custodite nel Mausoleo, accanto alle spoglie dei legionari fiumani e dei compagni del poeta: un luogo eccezionale, scelto per uno scrittore che amava raccontare i grandi protagonisti della storia.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Roberto Gervaso?
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Giornalista, storico divulgatore e aforista, Roberto Gervaso scrisse per oltre cinquant'anni libri di storia e ritratti di grandi personaggi con uno stile brillante e accessibile. Coautore con Indro Montanelli di diversi volumi della Storia d'Italia, divenne un volto noto anche in televisione, riconoscibile per l'immancabile papillon.
Qual è la data di nascita di Roberto Gervaso?
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La nascita risale al 9 Luglio 1937 a Roma.
Qual è la data di morte di Roberto Gervaso?
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La scomparsa risale al 2 Giugno 2020, a Milano, all'età di 82 anni.
Dove riposa Roberto Gervaso?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Mausoleo del Vittoriale degli Italiani — Gardone Riviera (BS), Lombardia.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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