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Scrittori e poeti

Gian Piero Galeazzi

18 Mag 1946 · Roma 12 Nov 2021 · Roma

Per tutti era Bisteccone, soprannome affettuoso legato alla sua stazza da canottiere. Gian Piero Galeazzi è stato uno dei giornalisti sportivi più popolari della Rai: le sue telecronache di canottaggio, gridate con un'energia contagiosa, sono entrate nella memoria collettiva, e negli anni novanta divenne un volto amato anche dell'intrattenimento domenicale.

Luogo di sepoltura

Roma (RM), Lazio

La vita di Gian Piero Galeazzi

Nacque a Roma nel 1946 e prima di raccontare lo sport lo praticò ad alto livello. Fu un canottiere di valore, capace di conquistare titoli italiani, e quell'esperienza gli diede una competenza tecnica che avrebbe portato in tutte le sue telecronache.

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Entrato in Rai negli anni settanta, divenne uno dei volti della redazione sportiva. Raccontò calcio, tennis e soprattutto canottaggio: le sue cronache delle vittorie dei fratelli Abbagnale, in particolare ai Giochi di Seul del 1988, sono considerate tra i momenti più emozionanti della storia della televisione sportiva italiana, con la voce che accompagnava la barca colpo dopo colpo fino al traguardo.

Nel calcio fu a lungo inviato sui campi e nelle trasmissioni della domenica, da 90º minuto alla Domenica Sportiva, celebre per le interviste a caldo negli spogliatoi, come quelle del Napoli di Maradona campione d'Italia. Negli anni novanta la sua popolarità uscì dai confini dello sport: affiancò Mara Venier a Domenica In, dove la sua ironia e la sua disponibilità a mettersi in gioco lo resero un personaggio amato anche da chi non seguiva lo sport.

Morì a Roma il 12 novembre 2021, a settantacinque anni.

Opere principali

  • Campione italiano di canottaggio negli anni sessanta
  • Telecronache del canottaggio olimpico, dai fratelli Abbagnale a Seul 1988 in poi
  • Inviato e conduttore per 90º minuto e La Domenica Sportiva
  • Domenica In – al fianco di Mara Venier negli anni novanta

Perché è ancora ricordato

Galeazzi ha mostrato che la passione può essere una forma di competenza: le sue telecronache, ancora oggi tra le più riviste delle teche Rai, hanno avvicinato al canottaggio un pubblico che prima lo conosceva appena. Il soprannome Bisteccone è rimasto sinonimo di un giornalismo sportivo caloroso e popolare. Alla notizia della sua scomparsa, a Roma la camera ardente fu allestita in Campidoglio, segno dell'affetto della sua città.

Dove riposa Gian Piero Galeazzi

Dopo la morte, la camera ardente di Gian Piero Galeazzi fu allestita in Campidoglio, dove molti romani vennero a salutarlo. Il luogo di sepoltura non è stato reso pubblico dalla famiglia. La sua memoria resta legata a Roma, la città in cui era nato e in cui aveva costruito tutta la carriera televisiva.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Gian Piero Galeazzi?

Per tutti era Bisteccone, soprannome affettuoso legato alla sua stazza da canottiere. Gian Piero Galeazzi è stato uno dei giornalisti sportivi più popolari della Rai: le sue telecronache di canottaggio, gridate con un'energia contagiosa, sono entrate nella memoria collettiva, e negli anni novanta divenne un volto amato anche dell'intrattenimento domenicale.

Qual è la data di nascita di Gian Piero Galeazzi?

La nascita risale al 18 Maggio 1946 a Roma.

Qual è la data di morte di Gian Piero Galeazzi?

La scomparsa risale al 12 Novembre 2021, a Roma, all'età di 75 anni.

Dove riposa Gian Piero Galeazzi?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Roma (RM), Lazio.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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