La vita di Franco Ferrarotti
Nato nel 1926 a Palazzolo Vercellese, in Piemonte, Ferrarotti studiò filosofia a Torino negli anni del dopoguerra. Ancora giovanissimo tradusse per Einaudi La teoria della classe agiata di Thorstein Veblen, un'esperienza che lo avvicinò alla sociologia americana, allora quasi sconosciuta in Italia.
Decisivo fu l'incontro con Adriano Olivetti, l'industriale di Ivrea che sognava un'impresa al servizio della comunità. Ferrarotti partecipò al Movimento Comunità e ne divenne uno dei principali intellettuali; nel 1951 fondò con Nicola Abbagnano i Quaderni di Sociologia. Alla fine degli anni Cinquanta sedette alla Camera come deputato di Comunità, portando in Parlamento i temi dell'industria e della pianificazione territoriale.
Nel 1961 vinse la prima cattedra di sociologia in Italia, all'Università di Roma, che tenne fino al 2002. Studiò la città, il lavoro industriale, le periferie urbane, la religione e il potere, e fu tra i primi a utilizzare in Italia le storie di vita come metodo di ricerca. Nel 1967 fondò la rivista La Critica Sociologica e pubblicò decine di volumi, alcuni dei quali tradotti in varie lingue. Insegnò anche all'estero e ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui la nomina a Cavaliere di gran croce nel 2005.
È morto a Roma nel novembre del 2024, a 98 anni.
Opere principali
- auto_storiesTraduzione de La teoria della classe agiata di Veblen (Einaudi)
- auto_storiesQuaderni di Sociologia (1951), fondati con Nicola Abbagnano
- auto_storiesPrima cattedra di sociologia in Italia, Università di Roma (1961)
- auto_storiesLa Critica Sociologica (1967) – rivista
- auto_storiesRoma da capitale a periferia (1970)
- auto_storiesStoria e storie di vita (1981)
Perché è ancora ricordato
La sociologia italiana, come disciplina universitaria, deve molto a Franco Ferrarotti, che ne ha formato intere generazioni di studiosi. Le sue ricerche sulle periferie romane e sulle storie di vita sono ancora citate negli studi urbani e nella sociologia qualitativa. La Sapienza lo ricorda come uno dei suoi maestri. Il suo legame con l'esperienza olivettiana lo rende inoltre una figura chiave nella storia del pensiero sociale italiano.
Dove riposa Franco Ferrarotti
Franco Ferrarotti è morto a Roma, la città dove ha insegnato per oltre quarant'anni e dove ha condotto alcune delle sue ricerche più note. Il luogo della sua sepoltura non è stato reso pubblico. Le aule della Sapienza e il Piemonte delle origini sono i luoghi più legati alla sua biografia.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Franco Ferrarotti?
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Franco Ferrarotti è considerato il padre della sociologia accademica italiana. Nel 1961 ottenne la prima cattedra della disciplina nel Paese, all'Università di Roma, e per oltre mezzo secolo ne fu il principale divulgatore e animatore, intrecciando la ricerca con l'impegno civile accanto ad Adriano Olivetti e in Parlamento.
Qual è la data di nascita di Franco Ferrarotti?
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La nascita risale al 7 Aprile 1926 a Palazzolo Vercellese.
Qual è la data di morte di Franco Ferrarotti?
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La scomparsa risale al 13 Novembre 2024, a Roma, all'età di 98 anni.
Dove riposa Franco Ferrarotti?
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Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Roma (RM), Lazio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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