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Franco Loi

Foto: Lucarelli · CC BY-SA 3.0 · file

Scrittori e poeti

Franco Loi

21 Gen 1930 · Genova 04 Gen 2021 · Milano

Nato a Genova ma milanese d'adozione fin dall'infanzia, Franco Loi scelse il dialetto di Milano per scrivere una delle opere poetiche più potenti del secondo Novecento. Le sue raccolte, da Stròlegh a L'angel, hanno portato la lingua delle periferie operaie al livello della grande poesia europea.

Luogo di sepoltura

Cimitero Monumentale di Milano, ossario centrale (ceneri)

Milano (MI), Lombardia

La vita di Franco Loi

Venne al mondo a Genova nel 1930, da padre sardo e madre emiliana, e nel 1937 la famiglia si trasferì a Milano, dove crebbe nei quartieri popolari della città. Fu lì che assorbì il milanese parlato dalla gente comune, quello delle osterie, delle fabbriche e dei cortili, che sarebbe diventato la materia della sua poesia.

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Per anni svolse lavori diversi, fino ad approdare all'ufficio stampa della casa editrice Mondadori. La scrittura in versi arrivò relativamente tardi: le prime raccolte uscirono all'inizio degli anni Settanta e nel 1975 Einaudi pubblicò Stròlegh, che rivelò un poeta di straordinaria forza espressiva, capace di fondere memoria autobiografica, tensione civile e ricerca spirituale.

Seguirono numerosi libri, tra cui Teater e il poema L'angel, opera che lo accompagnò per anni. Accanto alla poesia svolse un'intensa attività di critico e saggista, in particolare sulle pagine culturali del Sole 24 Ore, e curò antologie dedicate alla poesia dialettale e contemporanea.

Rimase attivo e presente nel dibattito letterario fino a tarda età. Morì a Milano nel gennaio 2021, a 90 anni.

Opere principali

  • I cart (1973)
  • Stròlegh (Einaudi, 1975)
  • Teater (1978)
  • L'angel – poema in dialetto milanese
  • Critico letterario per le pagine culturali del Sole 24 Ore

Perché è ancora ricordato

Loi viene considerato dalla critica il maggior poeta in milanese dopo Carlo Porta e Delio Tessa. La sua opera ha dimostrato che il dialetto poteva essere lingua di sperimentazione e di riflessione esistenziale, non solo di bozzetto o di nostalgia. È letto e studiato nelle università, e la sua lezione ha influenzato molti poeti dialettali delle generazioni successive. Milano lo ricorda come una delle voci più autentiche della propria storia culturale novecentesca.

Dove riposa Franco Loi

Le ceneri di Franco Loi sono custodite nell'ossario centrale del Cimitero Monumentale di Milano, la città che aveva fatto propria fin da bambino e la cui lingua aveva trasformato in poesia. Riposa così nel luogo che raccoglie la memoria di molti protagonisti della cultura milanese.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Franco Loi?

Nato a Genova ma milanese d'adozione fin dall'infanzia, Franco Loi scelse il dialetto di Milano per scrivere una delle opere poetiche più potenti del secondo Novecento. Le sue raccolte, da Stròlegh a L'angel, hanno portato la lingua delle periferie operaie al livello della grande poesia europea.

Qual è la data di nascita di Franco Loi?

La nascita risale al 21 Gennaio 1930 a Genova.

Qual è la data di morte di Franco Loi?

La scomparsa risale al 4 Gennaio 2021, a Milano, all'età di 90 anni.

Dove riposa Franco Loi?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero Monumentale di Milano, ossario centrale (ceneri).

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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