La vita di Alberto Arbasino
Nacque a Voghera, in provincia di Pavia, il 22 gennaio 1930. Studiò giurisprudenza a Milano, specializzandosi in diritto internazionale, e perfezionò la propria formazione all'estero, tra Parigi, Londra e gli Stati Uniti, dove frequentò Harvard. Quelle esperienze gli diedero uno sguardo cosmopolita che non avrebbe più abbandonato.
Esordì in narrativa alla fine degli anni Cinquanta con i racconti de Le piccole vacanze e de L'Anonimo lombardo, pubblicati da Einaudi con l'attenzione di Italo Calvino. Nel 1963 uscì Fratelli d'Italia, lungo romanzo-conversazione che fotografava la gioventù colta e inquieta del boom economico; Arbasino lo riscrisse e ampliò più volte nei decenni successivi, trasformandolo in un'opera in continuo divenire. Negli stessi anni partecipò alla stagione della neoavanguardia con il Gruppo 63.
Giornalista per Il Giorno, il Corriere della Sera e soprattutto la Repubblica, alternò reportage di viaggio, cronache teatrali e musicali, ritratti e pamphlet come Un paese senza e Paesaggi italiani con zombi. Tra il 1983 e il 1987 fu deputato, eletto come indipendente nelle liste del Partito repubblicano. Visse a lungo a Roma, continuando a scrivere e a riscrivere i propri libri fino in età avanzata. Morì il 22 marzo 2020, a 90 anni.
Opere principali
- auto_storiesLe piccole vacanze (1957) – esordio narrativo
- auto_storiesL'Anonimo lombardo (1959)
- auto_storiesFratelli d'Italia (1963, riscritto nel 1976 e nel 1993)
- auto_storiesSuper-Eliogabalo (1969)
- auto_storiesUn paese senza (1980) – saggio sull'Italia contemporanea
- auto_storiesPaesaggi italiani con zombi (1998)
Perché è ancora ricordato
Arbasino ha lasciato un modo di scrivere riconoscibile, fatto di elenchi vertiginosi, citazioni, parentesi e battute, che ha influenzato generazioni di giornalisti culturali e scrittori. La casalinga di Voghera è diventata un'espressione proverbiale per indicare il lettore o lo spettatore medio. Fratelli d'Italia è considerato un documento essenziale sull'Italia del boom, e la sua opera è stata raccolta nei Meridiani Mondadori, segno di un riconoscimento ormai consolidato.
Dove riposa Alberto Arbasino
Il luogo di sepoltura di Alberto Arbasino non è stato reso pubblico. La sua figura resta comunque legata a Voghera, la città dell'Oltrepò pavese in cui era nato e a cui, con la sua ironia, aveva dato una notorietà nazionale, oltre che a Roma, dove aveva vissuto per gran parte della sua vita adulta.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Alberto Arbasino?
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Alberto Arbasino fu uno degli scrittori più brillanti e irregolari del secondo Novecento italiano: romanziere, saggista, critico di costume e viaggiatore instancabile. Membro del Gruppo 63, autore del romanzo-mondo Fratelli d'Italia, osservò l'Italia con ironia feroce per oltre sessant'anni, coniando formule entrate nel linguaggio comune, a cominciare dalla celebre casalinga di Voghera.
Qual è la data di nascita di Alberto Arbasino?
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La nascita risale al 22 Gennaio 1930 a Voghera (PV).
Qual è la data di morte di Alberto Arbasino?
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La scomparsa risale al 22 Marzo 2020, a Voghera (PV), all'età di 90 anni.
Dove riposa Alberto Arbasino?
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Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Voghera (PV), Lombardia.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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