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Emanuele Severino

Foto: Oliynykyuri · CC BY-SA 4.0 · file

Scrittori e poeti

Emanuele Severino

26 Feb 1929 · Brescia 17 Gen 2020 · Brescia

Pensatore radicale e rigoroso, Emanuele Severino è considerato tra i filosofi italiani più originali del Novecento. Al centro della sua opera sta la tesi dell'eternità di ogni ente: nulla viene dal nulla né torna nel nulla. Da questa idea, maturata in dialogo con Parmenide, costruì per oltre sessant'anni una critica dell'intera tradizione occidentale, che definì come storia del nichilismo.

Luogo di sepoltura

Brescia (BS), Lombardia

La vita di Emanuele Severino

Nato a Brescia il 26 febbraio 1929, studiò all'Università di Pavia, dove si laureò giovanissimo con una tesi su Heidegger, sotto la guida di Gustavo Bontadini. Insegnò poi all'Università Cattolica di Milano, dove nel 1958 pubblicò La struttura originaria, il libro che fissa le basi del suo pensiero.

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Negli anni Sessanta le sue tesi si allontanarono sempre più dalla metafisica cristiana. Il saggio Ritornare a Parmenide, del 1964, rese esplicita la sua posizione, e le autorità ecclesiastiche avviarono un esame delle sue opere che si concluse con una dichiarazione di incompatibilità con la dottrina cattolica. Nel 1970 Severino lasciò la Cattolica e passò all'Università di Venezia, dove insegnò per circa trent'anni e contribuì allo sviluppo degli studi filosofici dell'ateneo.

Gli anni veneziani furono i più fecondi: uscirono, tra gli altri, Essenza del nichilismo, Destino della necessità, La Gloria e Oltrepassare. Parallelamente intervenne a lungo sulle pagine del Corriere della Sera, affrontando temi come la tecnica, la politica, il diritto e la religione, e rendendo accessibile a un vasto pubblico un pensiero di grande complessità. Socio dell'Accademia dei Lincei, continuò a scrivere e a tenere lezioni fino agli ultimi anni. Morì nella sua Brescia il 17 gennaio 2020, a 90 anni.

Opere principali

  • La struttura originaria (1958)
  • Ritornare a Parmenide (1964) – saggio poi confluito in Essenza del nichilismo
  • Essenza del nichilismo (1972)
  • Destino della necessità (1980)
  • La Gloria (2001)
  • Oltrepassare (2007)

Perché è ancora ricordato

Il pensiero di Severino è oggetto di studi, convegni e tesi in Italia e all'estero, e attorno alla sua opera si è formata una vera e propria scuola. La sua riflessione sulla tecnica come forza destinata a dominare la politica e le ideologie viene spesso richiamata nel dibattito pubblico. La sua figura è ricordata come quella di un filosofo capace di discutere con la stessa serietà di metafisica e attualità.

Dove riposa Emanuele Severino

Le esequie di Emanuele Severino si sono svolte in forma strettamente privata, e la notizia della scomparsa fu diffusa solo a funerali avvenuti. Il luogo di sepoltura non è stato reso pubblico. Il suo nome resta legato a Brescia, la città natale in cui aveva sempre mantenuto casa, e a Venezia, sede dei suoi lunghi anni di insegnamento.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Emanuele Severino?

Pensatore radicale e rigoroso, Emanuele Severino è considerato tra i filosofi italiani più originali del Novecento. Al centro della sua opera sta la tesi dell'eternità di ogni ente: nulla viene dal nulla né torna nel nulla. Da questa idea, maturata in dialogo con Parmenide, costruì per oltre sessant'anni una critica dell'intera tradizione occidentale, che definì come storia del nichilismo.

Qual è la data di nascita di Emanuele Severino?

La nascita risale al 26 Febbraio 1929 a Brescia.

Qual è la data di morte di Emanuele Severino?

La scomparsa risale al 17 Gennaio 2020, a Brescia, all'età di 90 anni.

Dove riposa Emanuele Severino?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Brescia (BS), Lombardia.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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