La vita di Carlo Collodi
Nacque a Firenze nel 1826 da una famiglia modesta: il padre era cuoco e la madre era originaria di Collodi, borgo della Valdinievole dove Carlo trascorse parte dell'infanzia e da cui avrebbe preso lo pseudonimo. Studiò in seminario e poi presso i padri scolopi, quindi lavorò in una libreria fiorentina, dove si avvicinò al mondo dei libri e del giornalismo.
Patriota convinto, combatté come volontario nelle guerre d'indipendenza del 1848 e del 1859. Nel 1848 fondò il giornale satirico Il Lampione e collaborò per anni con diverse testate, alternando il giornalismo all'impiego pubblico. Alla metà degli anni Settanta, dopo aver tradotto le fiabe di Perrault, cominciò a scrivere per i ragazzi, con libri scolastici di successo come Giannettino.
Nel 1881 iniziò a pubblicare a puntate sul Giornale per i bambini la Storia di un burattino, che i lettori chiesero di proseguire. Nel 1883 il racconto uscì in volume con il titolo Le avventure di Pinocchio, illustrato da Enrico Mazzanti: il burattino disobbediente, il Grillo parlante e la Fata dai capelli turchini conquistarono subito i lettori. Collodi continuò a scrivere per l'infanzia fino alla morte, avvenuta a Firenze nel 1890.
Opere principali
- auto_storiesIl Lampione (1848) – giornale satirico
- auto_storiesI racconti delle fate (1876) – traduzione delle fiabe di Perrault
- auto_storiesGiannettino (1877) – libro per ragazzi
- auto_storiesStoria di un burattino (1881-1883) – a puntate sul Giornale per i bambini
- auto_storiesLe avventure di Pinocchio (1883)
Perché è ancora ricordato
Pinocchio è stato tradotto in centinaia di lingue e adattato innumerevoli volte, dal celebre film d'animazione Disney del 1940 alle versioni di Luigi Comencini e Matteo Garrone. A Collodi il Parco di Pinocchio, inaugurato negli anni Cinquanta, e la Fondazione Nazionale Carlo Collodi custodiscono la memoria dell'autore e promuovono la lettura. Il burattino è diventato un simbolo dell'Italia nel mondo, e le sue avventure vengono ancora lette in classe e rappresentate nei teatri per ragazzi.
Dove riposa Carlo Collodi
Carlo Collodi riposa a Firenze, nel Cimitero delle Porte Sante, il cimitero monumentale che circonda la basilica di San Miniato al Monte, sulla collina che domina la città. È un luogo raccolto e panoramico, nella Firenze dove lo scrittore nacque, lavorò e morì, e che fa da sfondo a tanta parte della sua attività di giornalista.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Carlo Collodi?
expand_more
Un burattino di legno che diventa bambino ha reso universale il nome di Carlo Lorenzini, che firmava con lo pseudonimo di Collodi. Giornalista, patriota e scrittore per l'infanzia, ha creato con Le avventure di Pinocchio uno dei libri italiani più tradotti e conosciuti al mondo, capace di parlare ai bambini e agli adulti di ogni epoca.
Qual è la data di nascita di Carlo Collodi?
expand_more
La nascita risale al 24 Novembre 1826 a Firenze.
Qual è la data di morte di Carlo Collodi?
expand_more
La scomparsa risale al 26 Ottobre 1890, a Firenze, all'età di 63 anni.
Dove riposa Carlo Collodi?
expand_more
Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero delle Porte Sante, San Miniato al Monte — Firenze (FI), Toscana.
info
Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
(vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati.
Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze
o candele virtuali.