La vita di San Carlo Borromeo
Nacque nel 1538 nella rocca di Arona, sul lago Maggiore, da una delle più potenti famiglie lombarde. Studiò diritto a Pavia, dove si laureò nel 1559. Quello stesso anno lo zio materno, Giovanni Angelo Medici, fu eletto papa con il nome di Pio IV e lo chiamò a Roma: Carlo divenne cardinale e amministratore dell'arcidiocesi di Milano, e assunse un ruolo centrale nella curia, seguendo da vicino la fase conclusiva del Concilio di Trento. Nella Roma dello zio animò anche l'Accademia delle Notti Vaticane, un cenacolo di prelati e letterati.
Nel 1561 fondò a Pavia il Collegio Borromeo. Dopo la morte del fratello maggiore Federico scelse il sacerdozio e nel 1563 fu consacrato vescovo. Contribuì alla redazione del Catechismo romano e, alla morte dello zio, si stabilì definitivamente a Milano.
Da arcivescovo applicò con rigore i decreti tridentini: convocò concili provinciali e sinodi, visitò di persona parrocchie anche remote, fondò seminari e il Collegio Elvetico per la formazione del clero svizzero, scrisse istruzioni sull'architettura e l'arredo delle chiese. Durante la peste del 1576-1577 organizzò soccorsi e processioni, restando in città. Morì a Milano nel 1584 e fu canonizzato nel 1610.
Opere e tappe principali
- churchPartecipazione alla fase conclusiva del Concilio di Trento (1562-1563)
- churchFondazione del Collegio Borromeo di Pavia (1561)
- churchArcivescovo di Milano (1564-1584)
- churchInstructiones fabricae et supellectilis ecclesiasticae (1577)
- churchAssistenza alla città durante la peste del 1576-1577
Perché è ancora ricordato
Il modello di vescovo residente e pastore tracciato da Carlo Borromeo influenzò profondamente la Chiesa cattolica dopo Trento. Il Collegio Borromeo di Pavia è ancora attivo. Ad Arona la grande statua seicentesca nota come Sancarlone ricorda il suo legame con il paese natale. È patrono della Lombardia e la Chiesa lo festeggia il 4 novembre. A Milano la memoria della peste del 1576 resta legata al suo nome.
Dove riposa San Carlo Borromeo
Carlo Borromeo riposa nel Duomo di Milano, nella cripta sotto il presbiterio nota come Scurolo di San Carlo, dove il corpo è custodito in un'urna di cristallo. La sepoltura nella cattedrale che aveva guidato per vent'anni, e di cui aveva seguito i lavori, è la più naturale per il pastore simbolo della Chiesa ambrosiana.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda San Carlo Borromeo?
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Cardinale a poco più di vent'anni e arcivescovo di Milano per quasi due decenni, Carlo Borromeo fu uno dei protagonisti della riforma cattolica dopo il Concilio di Trento. Tenace organizzatore, fondò seminari e collegi, riformò il clero e la vita delle parrocchie, e durante la peste del 1576 rimase in città accanto alla popolazione.
Qual è la data di nascita di San Carlo Borromeo?
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La nascita risale al 2 Ottobre 1538 a Arona.
Qual è la data di morte di San Carlo Borromeo?
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La scomparsa risale al 3 Novembre 1584, a Milano, all'età di 46 anni.
Dove riposa San Carlo Borromeo?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Duomo di Milano (cripta).
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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