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San Domenico di Guzmán

Foto: Claudio Coello · Public domain · file

Santi, religiosi e figure spirituali

San Domenico di Guzmán

08 Ago 1170 · Caleruega 06 Ago 1221 · Bologna

Predicatore itinerante nato in Castiglia, Domenico di Guzmán diede vita all'Ordine dei Predicatori, i frati che ancora oggi portano il suo nome. Intuì che la fede andava annunciata con lo studio, la povertà e la parola, e su questa idea costruì una delle grandi famiglie religiose del Medioevo, che ebbe in Bologna il suo centro e il luogo della sua morte, nel 1221.

Luogo di sepoltura

Basilica di San Domenico, Bologna

Bologna (BO), Emilia-Romagna

La vita di San Domenico di Guzmán

Venne al mondo a Caleruega, nella Vecchia Castiglia, intorno al 1170. Studiò arti e teologia a Palencia, dove si fece notare per la serietà e per la generosità verso i poveri durante una carestia, e divenne poi canonico regolare della cattedrale di Osma, sotto la guida del vescovo Diego.

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Fu proprio un viaggio al seguito di Diego a cambiargli la vita. Attraversando la Linguadoca, Domenico scoprì una regione in cui la predicazione catara aveva grande seguito e i legati della Chiesa apparivano lontani dalla gente. Scelse allora di restare, predicando a piedi, mendicando il necessario e discutendo pubblicamente. A Prouille raccolse un primo gruppo di donne in comunità, e a Tolosa, nel 1215, un nucleo di compagni dediti allo studio e all'annuncio.

Nel dicembre 1216 papa Onorio III approvò la nuova famiglia religiosa. Pochi mesi dopo Domenico prese una decisione sorprendente: disperse i suoi frati, mandandoli nelle città universitarie d'Europa, Parigi e Bologna in testa. Nella città emiliana si tennero, nel 1220 e nel 1221, i primi capitoli generali, che diedero all'Ordine una struttura fondata sull'elezione dei superiori e sulla centralità dello studio.

Gli ultimi anni li trascorse tra Roma, l'Italia settentrionale e Bologna, dove morì il 6 agosto 1221 nel convento di San Nicolò delle Vigne. Gregorio IX lo proclamò santo nel 1234.

Opere e tappe principali

  • Fondazione dell'Ordine dei Predicatori, approvato da Onorio III nel 1216
  • Prima comunità femminile a Prouille, in Linguadoca
  • Invio dei frati nelle città universitarie europee (1217)
  • Capitoli generali di Bologna (1220 e 1221)
  • Canonizzazione da parte di Gregorio IX (1234)

Perché è ancora ricordato

L'Ordine domenicano è ancora presente in tutti i continenti e ha dato alla Chiesa teologi, mistici e predicatori, da Tommaso d'Aquino a Caterina da Siena. La sua impronta si riconosce nell'attenzione allo studio, nel legame con le università e in un'organizzazione che affida molte decisioni ai capitoli eletti dai frati. La memoria liturgica di san Domenico si celebra l'8 agosto, e numerose chiese e conventi in Italia e nel mondo portano il suo nome.

Dove riposa San Domenico di Guzmán

Il corpo di Domenico riposa a Bologna, nella Basilica di San Domenico, dentro l'Arca che porta il suo nome. Il sepolcro marmoreo fu avviato da Nicola Pisano e dalla sua bottega e arricchito nei secoli successivi da Niccolò dell'Arca e da un giovane Michelangelo, autore di alcune statuette. La basilica sorge sul luogo del convento dove il santo trascorse gli ultimi giorni.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda San Domenico di Guzmán?

Predicatore itinerante nato in Castiglia, Domenico di Guzmán diede vita all'Ordine dei Predicatori, i frati che ancora oggi portano il suo nome. Intuì che la fede andava annunciata con lo studio, la povertà e la parola, e su questa idea costruì una delle grandi famiglie religiose del Medioevo, che ebbe in Bologna il suo centro e il luogo della sua morte, nel 1221.

Qual è la data di nascita di San Domenico di Guzmán?

La nascita risale al 8 Agosto 1170 a Caleruega.

Qual è la data di morte di San Domenico di Guzmán?

La scomparsa risale al 6 Agosto 1221, a Bologna, all'età di 50 anni.

Dove riposa San Domenico di Guzmán?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Basilica di San Domenico, Bologna.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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