La vita di Giorgio Napolitano
Nato a Napoli nel 1925, si laureò in giurisprudenza nella sua città e aderì al Partito comunista nel 1945, maturando l'impegno politico negli ambienti antifascisti universitari. Entrò alla Camera nel 1953 e vi rimase per gran parte della sua vita politica, diventando uno dei dirigenti più autorevoli del PCI e il punto di riferimento della corrente riformista, detta dei miglioristi, attenta al dialogo con il socialismo europeo.
Dopo la svolta che portò alla nascita del PDS, fu eletto presidente della Camera dei deputati nel 1992, negli anni difficili di Tangentopoli. Nel primo governo Prodi, dal 1996 al 1998, fu ministro dell'Interno, il primo proveniente dalla tradizione comunista: a lui si deve, con Livia Turco, la legge sull'immigrazione del 1998. Sedette a lungo anche nel Parlamento europeo e nel 2005 Carlo Azeglio Ciampi lo nominò senatore a vita.
Il 10 maggio 2006 fu eletto undicesimo presidente della Repubblica. Il suo settennato attraversò la crisi finanziaria e la caduta del governo Berlusconi nel 2011, con la nomina di Mario Monti. Nel 2013, davanti allo stallo del Parlamento, accettò un secondo mandato, cosa mai accaduta prima, e si dimise nel gennaio 2015. Tornato senatore a vita, morì a Roma il 22 settembre 2023, a 98 anni.
Opere e tappe principali
- account_balancePresidente della Repubblica (2006-2015), unico rieletto per un secondo mandato
- account_balancePresidente della Camera dei deputati (1992-1994)
- account_balanceMinistro dell'Interno nel primo governo Prodi (1996-1998)
- account_balanceLegge Turco-Napolitano sull'immigrazione (1998)
- account_balanceSenatore a vita dal 2005
Perché è ancora ricordato
La sua presidenza ha segnato un passaggio nel ruolo del Quirinale, diventato più attivo nei momenti di crisi politica: un'interpretazione che è ancora oggetto di studio e di discussione tra costituzionalisti e storici. È ricordato per il forte europeismo e per l'attenzione alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, nel 2011. I suoi funerali di Stato, in forma laica, si tennero nell'aula di Montecitorio, la Camera in cui aveva trascorso gran parte della vita.
Dove riposa Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano riposa nel Cimitero acattolico di Roma, al Testaccio, il cimitero accanto alla Piramide Cestia dove sono sepolti, tra gli altri, Antonio Gramsci e i poeti Keats e Shelley. La sepoltura avvenne dopo i funerali di Stato laici celebrati a Montecitorio nel settembre 2023. È un luogo coerente con la sua storia politica e con la scelta di un commiato non religioso.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Giorgio Napolitano?
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Giorgio Napolitano attraversò quasi tutta la storia della Repubblica: giovane militante comunista nel dopoguerra, parlamentare per decenni, presidente della Camera e ministro dell'Interno, fu poi il primo ex comunista eletto al Quirinale e l'unico capo dello Stato rieletto per un secondo mandato. Resta una delle figure più autorevoli e discusse della politica italiana recente.
Qual è la data di nascita di Giorgio Napolitano?
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La nascita risale al 29 Giugno 1925 a Napoli.
Qual è la data di morte di Giorgio Napolitano?
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La scomparsa risale al 22 Settembre 2023, a Roma, all'età di 98 anni.
Dove riposa Giorgio Napolitano?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero acattolico di Roma (Testaccio).
info
Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze
o candele virtuali.