La vita di Lidia Menapace
Nata a Novara nel 1924 con il cognome Brisca, partecipò giovanissima alla Resistenza come staffetta partigiana nel Novarese, esperienza che segnò per sempre la sua visione del mondo. Dopo la guerra si laureò in lettere all'Università Cattolica di Milano, dove in seguito insegnò.
Nel 1952, dopo il matrimonio con Nene Menapace, si trasferì a Bolzano, città che diventò la sua casa per il resto della vita. Militante della Democrazia Cristiana, nel 1964 fu la prima donna eletta nel consiglio provinciale di Bolzano, dove ricoprì anche il ruolo di assessore. Il clima del Sessantotto e il dissenso cattolico la portarono però a lasciare la DC.
Nel 1969 fu tra i fondatori del gruppo del manifesto e da allora si impegnò nella sinistra radicale, nel femminismo e nel pacifismo, scrivendo saggi e tenendo innumerevoli incontri in tutta Italia. Nel 2006 venne eletta al Senato con Rifondazione Comunista, restandovi fino al 2008. Fu a lungo attiva anche nell'ANPI, portando la memoria della Resistenza nelle scuole.
Continuò a scrivere e a partecipare al dibattito pubblico fino agli ultimi anni. Morì a Bolzano nel dicembre 2020, a 96 anni.
Opere e tappe principali
- account_balanceStaffetta partigiana nella Resistenza
- account_balancePrima donna eletta nel consiglio provinciale di Bolzano (1964)
- account_balanceTra i fondatori del gruppo del manifesto (1969)
- account_balanceSenatrice della Repubblica (2006-2008)
- account_balanceSaggi sul femminismo, la nonviolenza e la Resistenza
Perché è ancora ricordato
Lidia Menapace è ricordata come una figura che ha tenuto insieme radici cattoliche, eredità partigiana e cultura femminista, rifiutando ogni dogmatismo. Il suo impegno per la nonviolenza e contro la guerra ha influenzato generazioni di attivisti. L'ANPI e i movimenti per la pace ne conservano la memoria come testimone instancabile della Resistenza, e Bolzano la ricorda come una delle protagoniste della propria vita civile e politica.
Dove riposa Lidia Menapace
Il luogo di sepoltura di Lidia Menapace non è stato reso pubblico. La sua memoria resta legata soprattutto a Bolzano, la città in cui visse per quasi settant'anni, svolse la sua attività politica e si spense, e a Novara, dove era nata e aveva vissuto l'esperienza della Resistenza.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Lidia Menapace?
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Partigiana a vent'anni, cattolica democratica, poi tra le fondatrici del manifesto, femminista e pacifista: Lidia Menapace attraversò quasi un secolo di storia italiana restando fedele a un'idea di politica come impegno civile. Fu senatrice della Repubblica e una delle voci più ascoltate del movimento per la pace.
Qual è la data di nascita di Lidia Menapace?
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La nascita risale al 3 Aprile 1924 a Novara.
Qual è la data di morte di Lidia Menapace?
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La scomparsa risale al 7 Dicembre 2020, a Bolzano, all'età di 96 anni.
Dove riposa Lidia Menapace?
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Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Bolzano (BZ), Trentino-Alto Adige.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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