La vita di Sandro Pertini
Nato nel 1896 a Stella, nell'entroterra di Savona, si laureò in giurisprudenza e poi in scienze politiche. Combatté nella prima guerra mondiale come ufficiale e, nel dopoguerra, aderì al Partito socialista. Con l'avvento del fascismo divenne un oppositore intransigente: nel 1926 partecipò all'organizzazione dell'espatrio di Filippo Turati in Francia, insieme a Carlo Rosselli e Ferruccio Parri.
Visse in esilio in Francia, poi rientrò in Italia, dove fu arrestato e condannato. Trascorse lunghi anni tra carcere e confino, a Santo Stefano, Ponza e Ventotene. Liberato dopo la caduta del regime, partecipò alla Resistenza: catturato a Roma, riuscì a evadere da Regina Coeli insieme a Giuseppe Saragat e fu poi tra i dirigenti dell'insurrezione nel Nord nell'aprile 1945. Fu decorato con la medaglia d'oro al valor militare.
Nell'Italia repubblicana fu deputato e senatore e, dal 1968 al 1976, presidente della Camera. Nel 1978 fu eletto settimo presidente della Repubblica con un'amplissima maggioranza. Il suo settennato fu segnato da interventi diretti e da gesti rimasti nella memoria collettiva, come l'esultanza in tribuna a Madrid per la vittoria dell'Italia ai Mondiali del 1982.
Lasciato il Quirinale nel 1985, divenne senatore a vita. Morì a Roma nel 1990, all'età di novantatré anni.
Opere e tappe principali
- account_balanceOrganizzazione dell'espatrio di Filippo Turati (1926)
- account_balanceDirigente della Resistenza e dell'insurrezione del 25 aprile 1945
- account_balanceMedaglia d'oro al valor militare
- account_balancePresidente della Camera dei deputati (1968-1976)
- account_balanceSettimo presidente della Repubblica (1978-1985)
Perché è ancora ricordato
Pertini è ricordato come il presidente che riavvicinò le istituzioni ai cittadini, in particolare ai giovani, ai quali si rivolgeva spesso nei suoi discorsi. Scuole, piazze e vie in tutta Italia portano il suo nome, e il suo esempio è spesso richiamato nei momenti di difficoltà delle istituzioni. L'immagine della partita a carte sull'aereo di ritorno dalla Spagna, nel 1982, con la Coppa del mondo sul tavolo, è tra le più amate della storia repubblicana.
Dove riposa Sandro Pertini
Per sua volontà, Pertini fu cremato e le sue ceneri sono state deposte nel piccolo cimitero di Stella San Giovanni, il paese ligure dove era nato. La tomba, semplice e lontana dai luoghi del potere, riflette lo stile sobrio che aveva sempre rivendicato, ed è meta di visite di cittadini e scolaresche.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Sandro Pertini?
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Sandro Pertini è stato il presidente della Repubblica più vicino al sentimento popolare. Socialista, antifascista, protagonista della Resistenza, portò al Quirinale una franchezza e un calore umano che conquistarono gli italiani, in anni segnati dal terrorismo e da profonde tensioni sociali. Prima di arrivare al Quirinale aveva conosciuto il carcere, il confino e l'esilio per le sue idee, e guidato la Camera dei deputati per otto anni.
Qual è la data di nascita di Sandro Pertini?
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La nascita risale al 25 Settembre 1896 a Stella.
Qual è la data di morte di Sandro Pertini?
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La scomparsa risale al 24 Febbraio 1990, a Roma, all'età di 93 anni.
Dove riposa Sandro Pertini?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Stella San Giovanni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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