Vai al contenuto principale
Sandro Pertini

Foto: Unknown authorUnknown author · Attribution · file

Politici e uomini pubblici

Sandro Pertini

25 Set 1896 · Stella 24 Feb 1990 · Roma

Sandro Pertini è stato il presidente della Repubblica più vicino al sentimento popolare. Socialista, antifascista, protagonista della Resistenza, portò al Quirinale una franchezza e un calore umano che conquistarono gli italiani, in anni segnati dal terrorismo e da profonde tensioni sociali. Prima di arrivare al Quirinale aveva conosciuto il carcere, il confino e l'esilio per le sue idee, e guidato la Camera dei deputati per otto anni.

Luogo di sepoltura

Cimitero di Stella San Giovanni

Stella (SV), Liguria

La vita di Sandro Pertini

Nato nel 1896 a Stella, nell'entroterra di Savona, si laureò in giurisprudenza e poi in scienze politiche. Combatté nella prima guerra mondiale come ufficiale e, nel dopoguerra, aderì al Partito socialista. Con l'avvento del fascismo divenne un oppositore intransigente: nel 1926 partecipò all'organizzazione dell'espatrio di Filippo Turati in Francia, insieme a Carlo Rosselli e Ferruccio Parri.

Pubblicità

Visse in esilio in Francia, poi rientrò in Italia, dove fu arrestato e condannato. Trascorse lunghi anni tra carcere e confino, a Santo Stefano, Ponza e Ventotene. Liberato dopo la caduta del regime, partecipò alla Resistenza: catturato a Roma, riuscì a evadere da Regina Coeli insieme a Giuseppe Saragat e fu poi tra i dirigenti dell'insurrezione nel Nord nell'aprile 1945. Fu decorato con la medaglia d'oro al valor militare.

Nell'Italia repubblicana fu deputato e senatore e, dal 1968 al 1976, presidente della Camera. Nel 1978 fu eletto settimo presidente della Repubblica con un'amplissima maggioranza. Il suo settennato fu segnato da interventi diretti e da gesti rimasti nella memoria collettiva, come l'esultanza in tribuna a Madrid per la vittoria dell'Italia ai Mondiali del 1982.

Lasciato il Quirinale nel 1985, divenne senatore a vita. Morì a Roma nel 1990, all'età di novantatré anni.

Opere e tappe principali

  • Organizzazione dell'espatrio di Filippo Turati (1926)
  • Dirigente della Resistenza e dell'insurrezione del 25 aprile 1945
  • Medaglia d'oro al valor militare
  • Presidente della Camera dei deputati (1968-1976)
  • Settimo presidente della Repubblica (1978-1985)

Perché è ancora ricordato

Pertini è ricordato come il presidente che riavvicinò le istituzioni ai cittadini, in particolare ai giovani, ai quali si rivolgeva spesso nei suoi discorsi. Scuole, piazze e vie in tutta Italia portano il suo nome, e il suo esempio è spesso richiamato nei momenti di difficoltà delle istituzioni. L'immagine della partita a carte sull'aereo di ritorno dalla Spagna, nel 1982, con la Coppa del mondo sul tavolo, è tra le più amate della storia repubblicana.

Dove riposa Sandro Pertini

Per sua volontà, Pertini fu cremato e le sue ceneri sono state deposte nel piccolo cimitero di Stella San Giovanni, il paese ligure dove era nato. La tomba, semplice e lontana dai luoghi del potere, riflette lo stile sobrio che aveva sempre rivendicato, ed è meta di visite di cittadini e scolaresche.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Sandro Pertini?

Sandro Pertini è stato il presidente della Repubblica più vicino al sentimento popolare. Socialista, antifascista, protagonista della Resistenza, portò al Quirinale una franchezza e un calore umano che conquistarono gli italiani, in anni segnati dal terrorismo e da profonde tensioni sociali. Prima di arrivare al Quirinale aveva conosciuto il carcere, il confino e l'esilio per le sue idee, e guidato la Camera dei deputati per otto anni.

Qual è la data di nascita di Sandro Pertini?

La nascita risale al 25 Settembre 1896 a Stella.

Qual è la data di morte di Sandro Pertini?

La scomparsa risale al 24 Febbraio 1990, a Roma, all'età di 93 anni.

Dove riposa Sandro Pertini?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Stella San Giovanni.

Pubblicità

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altri politici e uomini pubblici