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Gerardo Bianco

Foto: Camera dei deputati · CC BY-SA 4.0 · file

Politici e uomini pubblici

Gerardo Bianco

12 Set 1931 · Guardia Lombardi (AV) 01 Dic 2022 · Roma

Studioso di letteratura latina e uomo politico della Democrazia cristiana, Gerardo Bianco fu ministro della Pubblica Istruzione e, negli anni Novanta, segretario del Partito Popolare Italiano. Per decenni rappresentò in Parlamento l'Irpinia e, più in generale, la voce di un Mezzogiorno attento alla cultura e alla scuola.

Luogo di sepoltura

Guardia Lombardi (AV), Campania

La vita di Gerardo Bianco

Nacque nel 1931 a Guardia Lombardi, piccolo centro dell'Irpinia, e si formò negli studi classici, specializzandosi in letteratura latina. Si dedicò all'insegnamento e coltivò per tutta la vita la passione per i classici, che considerava parte integrante della formazione civile.

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L'impegno politico nella Democrazia cristiana lo portò alla Camera dei deputati alla fine degli anni Sessanta, dove fu rieletto per molte legislature. Fu a lungo un parlamentare autorevole del partito e assunse ruoli di primo piano nel gruppo parlamentare, di cui fu anche presidente. Nel 1990 entrò nel governo Andreotti come ministro della Pubblica Istruzione.

Dopo la fine della Dc, aderì al Partito Popolare Italiano. Nel 1995, quando il partito si divise sull'alleanza con il centrodestra, Bianco guidò la parte che scelse il centrosinistra e ne divenne segretario, contribuendo alla nascita dell'Ulivo. Lasciò la segreteria nel 1997, restando una delle figure di riferimento dei popolari.

Negli ultimi anni presiedette l'Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d'Italia e continuò a intervenire nel dibattito su scuola, cultura e Sud. Morì a Roma nel dicembre 2022, a 91 anni.

Opere e tappe principali

  • Ministro della Pubblica Istruzione (1990-1991)
  • Presidente del gruppo Dc alla Camera dei deputati
  • Segretario del Partito Popolare Italiano (1995-1997)
  • Deputato per molte legislature, eletto in Irpinia
  • Presidente dell'Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d'Italia

Perché è ancora ricordato

Gerardo Bianco è ricordato come uno degli ultimi esponenti di una politica colta, capace di unire studi classici e impegno parlamentare. La sua scelta del 1995 fu decisiva per collocare i popolari nel centrosinistra e per la nascita dell'Ulivo. In Irpinia viene ricordato come un parlamentare che non dimenticò mai il territorio e come un difensore della scuola pubblica e della cultura umanistica.

Dove riposa Gerardo Bianco

Gerardo Bianco morì a Roma il 1º dicembre 2022. Il luogo della sepoltura non è stato reso pubblico. Il legame più forte resta quello con Guardia Lombardi, il paese irpino in cui era nato e che rappresentò per decenni in Parlamento, e con l'Irpinia, alla quale dedicò gran parte del suo impegno politico.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Gerardo Bianco?

Studioso di letteratura latina e uomo politico della Democrazia cristiana, Gerardo Bianco fu ministro della Pubblica Istruzione e, negli anni Novanta, segretario del Partito Popolare Italiano. Per decenni rappresentò in Parlamento l'Irpinia e, più in generale, la voce di un Mezzogiorno attento alla cultura e alla scuola.

Qual è la data di nascita di Gerardo Bianco?

La nascita risale al 12 Settembre 1931 a Guardia Lombardi (AV).

Qual è la data di morte di Gerardo Bianco?

La scomparsa risale al 1 Dicembre 2022, a Roma, all'età di 91 anni.

Dove riposa Gerardo Bianco?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Guardia Lombardi (AV), Campania.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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