La vita di Gian Lorenzo Bernini
Nato a Napoli nel 1598, figlio dello scultore toscano Pietro Bernini, si trasferì da bambino a Roma con la famiglia. Il padre ne intuì presto il talento e il giovane Gian Lorenzo attirò l'attenzione del cardinale Scipione Borghese, per il quale scolpì, ancora poco più che ventenne, gruppi come il Ratto di Proserpina, l'Apollo e Dafne e il David, oggi alla Galleria Borghese.
Con l'elezione di papa Urbano VIII Barberini, nel 1623, divenne l'artista di riferimento della corte pontificia. Realizzò il baldacchino bronzeo sull'altare maggiore di San Pietro e fu nominato architetto della basilica. La sua attività si estese a fontane, palazzi e chiese: in quegli anni nacquero la fontana del Tritone e la sistemazione di numerosi spazi della città.
Dopo un breve periodo di minore fortuna sotto Innocenzo X, tornò al centro della scena con la fontana dei Quattro Fiumi in piazza Navona. Nella cappella Cornaro di Santa Maria della Vittoria realizzò l'Estasi di santa Teresa, fusione di scultura, architettura e luce. Per Alessandro VII progettò il colonnato di piazza San Pietro e la Cattedra della basilica, oltre alla chiesa di Sant'Andrea al Quirinale.
Nel 1665 si recò a Parigi su invito di Luigi XIV. Rimase attivo fino a tarda età e morì a Roma nel novembre del 1680, a quasi ottantadue anni.
Opere principali
- paletteApollo e Dafne (1622-1625) – Galleria Borghese, Roma
- paletteBaldacchino di San Pietro (1624-1633) – Città del Vaticano
- paletteEstasi di santa Teresa – Santa Maria della Vittoria, Roma
- paletteFontana dei Quattro Fiumi (1651) – piazza Navona, Roma
- paletteColonnato di piazza San Pietro – Città del Vaticano
- paletteSant'Andrea al Quirinale – Roma
Perché è ancora ricordato
Bernini ha plasmato l'immagine di Roma come pochi altri artisti: piazze, fontane e chiese da lui progettate fanno parte del paesaggio quotidiano della città. Il suo modo di fondere arti diverse in un'unica esperienza teatrale divenne il modello del barocco europeo, dalle corti cattoliche fino all'Europa centrale. La Galleria Borghese, che conserva i suoi gruppi giovanili, è tra i musei più visitati di Roma.
Dove riposa Gian Lorenzo Bernini
Gian Lorenzo Bernini riposa nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, nella sepoltura di famiglia. La tomba è segnata da una semplice lastra sul pavimento, vicino all'altare maggiore, in netto contrasto con la grandiosità delle sue opere. Una lapide ricorda il sepolcro, spesso scoperto con sorpresa dai visitatori.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Gian Lorenzo Bernini?
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Se la Roma barocca ha un volto, è in gran parte quello disegnato da Gian Lorenzo Bernini. Scultore prodigioso, architetto e regista di spazi urbani, lavorò per oltre sessant'anni al servizio dei papi, firmando opere come l'Apollo e Dafne, l'Estasi di santa Teresa, il baldacchino e il colonnato di San Pietro.
Qual è la data di nascita di Gian Lorenzo Bernini?
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La nascita risale al 7 Dicembre 1598 a Napoli.
Qual è la data di morte di Gian Lorenzo Bernini?
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La scomparsa risale al 28 Novembre 1680, a Roma, all'età di 81 anni.
Dove riposa Gian Lorenzo Bernini?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Basilica di Santa Maria Maggiore, Roma.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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