La vita di Giotto di Bondone
Giotto di Bondone nacque intorno al 1267 a Vespignano, nel Mugello, in una famiglia di contadini. Secondo una tradizione raccolta più tardi da Vasari, fu scoperto da Cimabue mentre disegnava una pecora su una pietra; certo è che si formò nell'ambiente fiorentino e che il confronto con Cimabue fu decisivo.
Nell'ultimo decennio del Duecento lavorò nella basilica superiore di San Francesco ad Assisi, dove le Storie di san Francesco gli sono tradizionalmente attribuite. Il capolavoro della maturità è la decorazione della Cappella degli Scrovegni a Padova, eseguita nei primi anni del Trecento: un ciclo di storie della Vergine e di Cristo in cui ogni scena è costruita come un racconto drammatico, con uno spazio credibile e figure dotate di peso e di sentimenti.
Nei decenni seguenti diresse una bottega molto attiva e lavorò in diverse città italiane, tra cui Roma, Rimini, Napoli e Milano. A Firenze dipinse le cappelle Bardi e Peruzzi in Santa Croce e la grande Madonna di Ognissanti, oggi agli Uffizi.
Nel 1334 fu nominato capomastro dell'Opera del Duomo di Firenze e iniziò la costruzione del campanile, che porta il suo nome e che fu completato dopo di lui. Morì a Firenze nel gennaio del 1337.
Opere principali
- paletteAffreschi della Cappella degli Scrovegni – Padova
- paletteStorie di san Francesco – basilica superiore di Assisi (attribuzione tradizionale)
- paletteMadonna di Ognissanti – Galleria degli Uffizi, Firenze
- paletteCappelle Bardi e Peruzzi – basilica di Santa Croce, Firenze
- paletteCrocifisso di Santa Maria Novella – Firenze
- paletteCampanile di Giotto (dal 1334) – Firenze
Perché è ancora ricordato
Il nome di Giotto segna per convenzione l'inizio della pittura moderna: le sue soluzioni spaziali e narrative furono studiate da Masaccio e dagli artisti del Rinascimento. La Cappella degli Scrovegni fa parte dei cicli affrescati del Trecento padovano riconosciuti patrimonio dell'umanità UNESCO nel 2021, e il campanile che porta il suo nome è uno dei simboli di Firenze. A Vespignano, nel Mugello, è visitabile la casa che la tradizione indica come luogo della sua nascita.
Dove riposa Giotto di Bondone
Secondo la tradizione Giotto fu sepolto nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, accanto al campanile che aveva progettato. Nel Quattrocento Lorenzo de' Medici fece porre in Duomo un monumento in sua memoria, con un busto e un'epigrafe dettata da Agnolo Poliziano. L'esatta collocazione dei resti non è stata individuata con certezza.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Giotto di Bondone?
expand_more
Con Giotto la pittura italiana abbandonò le forme rigide della tradizione bizantina e cominciò a raccontare storie con figure solide, gesti credibili ed emozioni umane. Pittore e architetto fiorentino, fu celebrato già dai contemporanei, Dante compreso, ed è considerato l'iniziatore della pittura moderna in Occidente, autore di cicli di affreschi che ancora oggi attirano visitatori da tutto il mondo.
Qual è la data di nascita di Giotto di Bondone?
expand_more
La nascita risale al 1 Gennaio 1267 a Vespignano.
Qual è la data di morte di Giotto di Bondone?
expand_more
La scomparsa risale al 8 Gennaio 1337, a Firenze, all'età di 70 anni.
Dove riposa Giotto di Bondone?
expand_more
Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze.
info
Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
(vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati.
Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze
o candele virtuali.