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Carla Fracci

Foto: Unknown authorUnknown author · Public domain · file

Artisti

Carla Fracci

20 Ago 1936 · Milano 27 Mag 2021 · Milano

Figlia di un tranviere milanese, Carla Fracci diventò la ballerina italiana più famosa del Novecento. Étoile della Scala e ospite dei maggiori teatri del mondo, incarnò come nessun'altra i ruoli del balletto romantico, a cominciare da Giselle, e portò la danza classica a un pubblico vastissimo.

Luogo di sepoltura

Famedio del Cimitero Monumentale di Milano

Milano (MI), Lombardia

La vita di Carla Fracci

Nata a Milano nel 1936, entrò da bambina nella scuola di ballo del Teatro alla Scala, dove si diplomò nel 1954. La sua ascesa fu rapida: pochi anni dopo era già prima ballerina, e il debutto in Giselle segnò l'inizio di un rapporto con quel personaggio che l'avrebbe accompagnata per tutta la carriera.

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Dagli anni Sessanta lavorò stabilmente all'estero, in particolare con l'American Ballet Theatre di New York, e danzò con i più grandi partner della sua epoca: Erik Bruhn, Rudolf Nureyev, Michail Baryshnikov, Paolo Bortoluzzi. Il suo repertorio spaziava da Giulietta a Swanilda, dalla Silfide a Medea. Nel 1964 sposò il regista Beppe Menegatti, che firmò molti dei suoi spettacoli e con il quale ebbe il figlio Francesco. Il grande pubblico la conobbe anche grazie alla televisione, interpretando Giuseppina Strepponi nello sceneggiato Verdi.

Nella maturità affiancò alla scena la direzione artistica: guidò il corpo di ballo del San Carlo di Napoli, dell'Arena di Verona e, per un decennio, del Teatro dell'Opera di Roma. Fu anche assessore alla cultura della Provincia di Firenze.

Continuò a insegnare e a tenere lezioni fino agli ultimi mesi. Morì a Milano nel maggio 2021, a 84 anni.

Opere principali

  • Giselle – il ruolo che la consacrò a livello internazionale
  • Partner di Rudolf Nureyev, Erik Bruhn e Michail Baryshnikov
  • Ospite stabile dell'American Ballet Theatre di New York
  • Verdi (sceneggiato Rai, 1982) – nel ruolo di Giuseppina Strepponi
  • Direttrice del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma

Perché è ancora ricordato

Carla Fracci ha reso la danza classica un patrimonio popolare in Italia, portandola nei teatri di provincia, nelle piazze e in televisione con la stessa dedizione riservata ai grandi palcoscenici. Generazioni di allieve hanno scelto la danza guardando a lei. Milano le ha tributato numerosi omaggi dopo la scomparsa, e la sua sepoltura nel Famedio, prima donna a riceverla in quello spazio, ha avuto il valore di un riconoscimento civico oltre che artistico.

Dove riposa Carla Fracci

Le ceneri di Carla Fracci sono state tumulate nell'ottobre 2021 nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, il pantheon cittadino che accoglie le spoglie di Alessandro Manzoni. È stata la prima donna sepolta in quell'edificio. La lapide in marmo rosa riporta il nome e le date della ballerina, nella città in cui era nata e aveva iniziato a danzare.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Carla Fracci?

Figlia di un tranviere milanese, Carla Fracci diventò la ballerina italiana più famosa del Novecento. Étoile della Scala e ospite dei maggiori teatri del mondo, incarnò come nessun'altra i ruoli del balletto romantico, a cominciare da Giselle, e portò la danza classica a un pubblico vastissimo.

Qual è la data di nascita di Carla Fracci?

La nascita risale al 20 Agosto 1936 a Milano.

Qual è la data di morte di Carla Fracci?

La scomparsa risale al 27 Maggio 2021, a Milano, all'età di 84 anni.

Dove riposa Carla Fracci?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

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