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Cini Boeri

Foto: Unknown authorUnknown author · Public domain · file

Artisti

Cini Boeri

01 Gen 1924 · Milano 09 Set 2020 · Milano

Tra le prime donne a firmare progetti di architettura e design in Italia, Cini Boeri lavorò per oltre sessant'anni tra case, interni e arredi. Progettava pensando alle persone che avrebbero abitato gli spazi, alla loro libertà e al loro bisogno di intimità. Suoi sono alcuni pezzi celebri dell'arredo italiano, come il divano Strips e la poltrona Ghost in vetro curvato.

Luogo di sepoltura

Milano (MI), Lombardia

La vita di Cini Boeri

Maria Cristina Mariani Dameno, per tutti Cini, nacque a Milano nel 1924 e si laureò in architettura al Politecnico all'inizio degli anni cinquanta, quando le donne in quella professione erano pochissime. Dopo un breve periodo nello studio di Gio Ponti lavorò per circa un decennio con Marco Zanuso, esperienza decisiva per la sua formazione.

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Nel 1963 aprì un proprio studio a Milano. Si occupò di abitazioni private, allestimenti, negozi e uffici, e progettò alcune case di villeggiatura diventate esempi di architettura domestica, come la Casa Bunker e la Casa Rotonda in Sardegna. Nel design lavorò a lungo con Arflex, per cui disegnò sedute innovative realizzate in poliuretano espanso senza struttura rigida, tra cui Bobo, il modulare Serpentone e il divano Strips, premiato con il Compasso d'oro nel 1979.

Nel 1987, con Tomu Katayanagi, firmò per Fiam la poltrona Ghost, ricavata da un'unica lastra di vetro curvato, che divenne uno dei pezzi più riconoscibili del design italiano di quegli anni. Accanto alla professione insegnò al Politecnico di Milano e tenne conferenze in molte università straniere, riflettendo sul rapporto tra spazio domestico e vita familiare.

Madre di tre figli, tra cui l'architetto Stefano Boeri e l'economista Tito Boeri, continuò a lavorare fino a età avanzata. Morì a Milano nel 2020, a 96 anni.

Opere principali

  • Bobo (1967) – seduta in poliuretano per Arflex
  • Serpentone (1971) – divano modulare per Arflex
  • Strips (1972) – divano per Arflex, Compasso d'oro 1979
  • Ghost (1987) – poltrona in vetro curvato per Fiam, con Tomu Katayanagi
  • Casa Bunker e Casa Rotonda – case di vacanza in Sardegna

Perché è ancora ricordato

Molti arredi di Cini Boeri sono ancora in produzione e fanno parte delle collezioni di musei del design in Italia e all'estero. La sua attenzione all'uso reale degli spazi, alla flessibilità e alla dimensione privata dell'abitare è oggi considerata in anticipo sui tempi. È ricordata anche come pioniera, una delle prime architette italiane a dirigere uno studio proprio. Nel novembre 2020 il suo nome è stato iscritto nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.

Dove riposa Cini Boeri

Il luogo di sepoltura di Cini Boeri non è stato reso pubblico. Milano, la città dove nacque, studiò e lavorò per tutta la vita, l'ha ricordata iscrivendone il nome nel Famedio del Cimitero Monumentale, il pantheon dei milanesi illustri, accanto alle personalità che hanno dato lustro alla città.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Cini Boeri?

Tra le prime donne a firmare progetti di architettura e design in Italia, Cini Boeri lavorò per oltre sessant'anni tra case, interni e arredi. Progettava pensando alle persone che avrebbero abitato gli spazi, alla loro libertà e al loro bisogno di intimità. Suoi sono alcuni pezzi celebri dell'arredo italiano, come il divano Strips e la poltrona Ghost in vetro curvato.

Qual è la data di nascita di Cini Boeri?

La nascita risale al 1 Gennaio 1924 a Milano.

Qual è la data di morte di Cini Boeri?

La scomparsa risale al 9 Settembre 2020, a Milano, all'età di 96 anni.

Dove riposa Cini Boeri?

Il luogo esatto di sepoltura non è stato reso pubblico; il comune di riferimento è Milano (MI), Lombardia.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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