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Antonio Canova

Foto: Antonio Canova · Public domain · file

Artisti

Antonio Canova

01 Nov 1757 · Possagno 13 Ott 1822 · Venezia

Antonio Canova portò la scultura neoclassica al suo punto più alto, dando al marmo una morbidezza e una grazia mai viste prima. Veneto di nascita, attivo soprattutto a Roma, lavorò per papi, sovrani e per la famiglia Bonaparte, e si impegnò personalmente per il ritorno in Italia delle opere d'arte portate in Francia in età napoleonica.

Luogo di sepoltura

Tempio canoviano, Possagno

Possagno (TV), Veneto

La vita di Antonio Canova

Nato nel 1757 a Possagno, ai piedi del monte Grappa, Canova crebbe con il nonno, scalpellino e scultore di altari, che lo avviò al mestiere. Giovanissimo si trasferì a Venezia, dove studiò e realizzò le prime opere importanti, come il gruppo di Dedalo e Icaro.

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Nel 1781 si stabilì a Roma, che rimase il centro della sua attività. Qui ottenne commissioni prestigiose, come i monumenti funebri dei papi Clemente XIV e Clemente XIII, e sviluppò il suo linguaggio ispirato all'arte antica ma animato da una nuova sensibilità. Nascono in questi anni opere come Amore e Psiche.

La sua fama divenne europea. Lavorò per Napoleone e per la sua famiglia, ritraendo Paolina Bonaparte come Venere vincitrice, e per committenti di diversi paesi, come nel caso del gruppo delle Tre Grazie. Nel 1815, dopo la caduta dell'Impero, fu inviato a Parigi dal papa per recuperare le opere sottratte allo Stato Pontificio, missione condotta con successo.

Negli ultimi anni progettò a Possagno il Tempio che porta il suo nome, finanziandone la costruzione. Morì a Venezia nell'ottobre del 1822.

Opere principali

  • Amore e Psiche – Museo del Louvre, Parigi
  • Paolina Borghese come Venere vincitrice – Galleria Borghese, Roma
  • Le tre Grazie – opera conservata a San Pietroburgo e, in un'altra versione, in Gran Bretagna
  • Monumento funebre a Clemente XIV – basilica dei Santi Apostoli, Roma
  • Dedalo e Icaro – Museo Correr, Venezia
  • Tempio canoviano – Possagno

Perché è ancora ricordato

Canova è considerato il massimo scultore del neoclassicismo e uno dei più grandi artisti italiani di ogni tempo. Il suo ruolo nella restituzione delle opere d'arte all'Italia ne fa anche un precursore della tutela del patrimonio culturale. A Possagno la Gypsotheca e Museo Antonio Canova conserva i modelli in gesso delle sue sculture insieme alla casa natale, costituendo un luogo di studio unico al mondo.

Dove riposa Antonio Canova

Canova riposa nel Tempio canoviano di Possagno, l'edificio che egli stesso volle e progettò per il paese natale, ispirato al Pantheon di Roma. Il suo cuore è invece custodito a Venezia, nel monumento a lui dedicato nella basilica dei Frari. Possagno, con il Tempio e la Gypsotheca, è oggi il principale luogo della sua memoria.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Antonio Canova?

Antonio Canova portò la scultura neoclassica al suo punto più alto, dando al marmo una morbidezza e una grazia mai viste prima. Veneto di nascita, attivo soprattutto a Roma, lavorò per papi, sovrani e per la famiglia Bonaparte, e si impegnò personalmente per il ritorno in Italia delle opere d'arte portate in Francia in età napoleonica.

Qual è la data di nascita di Antonio Canova?

La nascita risale al 1 Novembre 1757 a Possagno.

Qual è la data di morte di Antonio Canova?

La scomparsa risale al 13 Ottobre 1822, a Venezia, all'età di 64 anni.

Dove riposa Antonio Canova?

Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Tempio canoviano, Possagno.

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Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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