La vita di Lucio Fontana
Nacque nel 1899 a Rosario, in Argentina, da padre italiano, scultore originario del Varesotto. Arrivò in Italia da bambino e studiò a Milano; durante la Prima guerra mondiale partì volontario e fu decorato con la medaglia d'argento al valor militare. Dopo un periodo in Argentina, rientrò a Milano e si diplomò all'Accademia di Brera nel 1930, sotto la guida dello scultore Adolfo Wildt.
Negli anni Trenta realizzò sculture astratte e figurative e lavorò intensamente la ceramica, soprattutto ad Albisola. Durante la Seconda guerra mondiale tornò in Argentina, dove insegnò e riunì intorno a sé un gruppo di giovani artisti: nel 1946 dal loro ambiente nacque il Manifiesto Blanco, che anticipava le idee spazialiste.
Rientrato a Milano nel 1947, promosse i manifesti dello Spazialismo e cominciò a forare la tela con i Buchi, per poi realizzare ambienti spaziali con luci e neon, anticipando le installazioni contemporanee. Alla fine degli anni Cinquanta nacquero i Tagli, le tele monocrome incise da una o più fenditure, ai quali diede il titolo di Concetto spaziale.
Nel 1966 alla Biennale di Venezia presentò una sala di tele bianche tagliate, allestita con Carlo Scarpa, che gli valse il premio per la pittura. Nel 1968 si trasferì a Comabbio, nella casa di famiglia restaurata; si spense nel settembre dello stesso anno.
Opere principali
- paletteManifesto dello Spazialismo (1947)
- paletteAmbiente spaziale a luce nera (1949) – Galleria del Naviglio, Milano
- paletteBuchi (dal 1949) – ciclo di Concetti spaziali
- paletteTagli (dal 1958) – ciclo di Concetti spaziali
- palettePremio per la pittura alla Biennale di Venezia (1966)
Perché è ancora ricordato
I Tagli di Fontana sono diventati una delle immagini emblematiche dell'arte del dopoguerra e figurano nelle collezioni dei principali musei del mondo. Le sue ricerche sullo spazio, la luce e l'ambiente hanno aperto la strada all'arte concettuale e alle installazioni. A Milano la Fondazione Lucio Fontana ne cura l'archivio e la conoscenza dell'opera, mentre Comabbio gli ha intitolato una sala per mostre e incontri.
Dove riposa Lucio Fontana
Lucio Fontana riposa nel cimitero di Comabbio, il paese sul lago omonimo, in provincia di Varese, dove la sua famiglia aveva radici e dove si era trasferito nell'ultimo anno di vita. La casa che restaurò esiste ancora e il comune ne ricorda la presenza con iniziative culturali e mostre dedicate.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Lucio Fontana?
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Con un taglio netto sulla tela monocroma Lucio Fontana aprì letteralmente la superficie del quadro, trasformando un gesto in un'idea nuova di spazio. Scultore e pittore nato in Argentina e attivo soprattutto a Milano, fondò lo Spazialismo e fu tra gli artisti italiani più influenti del Novecento, capace di anticipare molte delle ricerche delle generazioni successive.
Qual è la data di nascita di Lucio Fontana?
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La nascita risale al 19 Febbraio 1899 a Rosario.
Qual è la data di morte di Lucio Fontana?
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La scomparsa risale al 7 Settembre 1968, a Comabbio, all'età di 69 anni.
Dove riposa Lucio Fontana?
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Secondo le fonti pubbliche consultate dalla redazione: Cimitero di Comabbio.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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