La vita di Ninni Cassarà
Nacque a Palermo il 7 maggio 1947. Vinto il concorso per commissario di polizia, prestò servizio a Reggio Calabria e poi a Trapani, dove conobbe Giovanni Falcone, allora giudice in quella città, e ne divenne uno degli interlocutori più fidati.
Trasferito alla Questura di Palermo, entrò alla Squadra mobile e ne divenne vicedirigente. Partecipò alle indagini della Pizza Connection sul traffico di droga tra Sicilia e Stati Uniti e lavorò con l'ufficio istruzione di Rocco Chinnici e poi con il pool antimafia di Antonino Caponnetto. Il suo rapporto noto come Michele Greco più 161, depositato nel 1982, descriveva l'organizzazione dei clan e l'ascesa dei Corleonesi e costituì una delle basi dell'istruttoria del maxiprocesso.
Nell'estate del 1985 la Squadra mobile era sotto forte pressione: il 28 luglio era stato ucciso il commissario Beppe Montana, suo amico e collaboratore. Il 6 agosto, nel primo pomeriggio, Cassarà rientrava a casa in via Croce Rossa, scortato da tre agenti, quando un commando mafioso aprì il fuoco dagli edifici di fronte. Morirono lui e l'agente Roberto Antiochia, ventitré anni, che era tornato volontariamente dalle ferie per proteggerlo. Cassarà aveva trentotto anni e tre figli.
Riconoscimenti e intitolazioni
- military_techMedaglia d'oro al valor civile alla memoria
- military_techRapporto Michele Greco più 161 (1982), tra le basi del maxiprocesso di Palermo
- military_techIndagini della Pizza Connection sul narcotraffico tra Sicilia e Stati Uniti
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
Il lavoro di Cassarà confluì nell'istruttoria del maxiprocesso, aperto a Palermo nel febbraio 1986, che per la prima volta portò a giudizio centinaia di affiliati e i vertici di Cosa nostra. La sua morte, a pochi giorni da quella di Montana, segnò profondamente la Squadra mobile palermitana. La madre di Roberto Antiochia, Saveria, dedicò il resto della vita all'impegno per la legalità, contribuendo all'esperienza di Libera. La Polizia di Stato ricorda insieme ogni anno i due caduti.
Luoghi della memoria
A Palermo il nome di Cassarà compare nella lapide della Questura dedicata ai poliziotti uccisi dalla mafia, accanto a quelli di Boris Giuliano e Beppe Montana. Ogni 6 agosto la Polizia di Stato depone una corona d'alloro in memoria di Cassarà e Antiochia e celebra una messa nella cappella della caserma Pietro Lungaro.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Ninni Cassarà?
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Antonino Cassarà, detto Ninni, era vicequestore aggiunto e vicedirigente della Squadra mobile di Palermo. Stretto collaboratore di Giovanni Falcone, contribuì in modo decisivo a ricostruire la struttura di Cosa nostra dopo la guerra di mafia dei primi anni Ottanta. Fu ucciso a Palermo il 6 agosto 1985, sotto casa, insieme all'agente Roberto Antiochia.
Qual è la data di nascita di Ninni Cassarà?
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La nascita risale al 7 Maggio 1947 a Palermo.
Qual è la data di morte di Ninni Cassarà?
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La scomparsa risale al 6 Agosto 1985, a Palermo, all'età di 38 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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