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Massimo D'Antona

Foto: Wikimedia Commons

Vittime di terrorismo

Massimo D'Antona

11 Apr 1948 · Roma 20 Mag 1999 · Roma

Giurista del lavoro e docente alla Sapienza, Massimo D'Antona lavorò per anni come consulente dei governi sulle riforme del pubblico impiego e delle relazioni sindacali. Nel 1999 collaborava con il ministro del Lavoro. Il 20 maggio di quell'anno fu ucciso a Roma dalle Nuove Brigate Rosse, che con quel delitto tornavano a colpire dopo oltre dieci anni.

Luogo

Roma (RM), Lazio

La vita di Massimo D'Antona

Nato a Roma l'11 aprile 1948, si laureò in giurisprudenza e scelse la carriera universitaria nel diritto del lavoro. Insegnò in diversi atenei del Mezzogiorno prima di essere chiamato alla Sapienza di Roma, dove divenne un punto di riferimento per gli studi sul lavoro pubblico e sulla rappresentanza sindacale.

Alla ricerca affiancò un intenso lavoro di consulenza per le istituzioni. Contribuì alle riforme che negli anni Novanta avvicinarono il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici a quello privato e si occupò delle regole sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Era stimato per la capacità di dialogare con i sindacati e con le imprese, in un momento di grandi trasformazioni. Colleghi e allievi ne ricordavano il rigore scientifico e l'idea che il diritto del lavoro dovesse accompagnare i cambiamenti dell'economia senza rinunciare alla tutela dei lavoratori.

Nel 1999 era consulente del ministro del Lavoro e seguiva il confronto con le parti sociali. La mattina del 20 maggio uscì di casa a piedi, in via Salaria, per raggiungere lo studio. Dopo pochi passi fu affrontato da un commando che lo uccise. Aveva 51 anni.

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

L'omicidio rivelò l'esistenza di un nuovo gruppo armato, le Brigate Rosse-Partito comunista combattente. Le indagini, lunghe e complesse, si sbloccarono nel 2003 e portarono alla condanna dei responsabili, gli stessi dell'omicidio di Marco Biagi. Il mondo del diritto del lavoro lo ricorda come uno dei suoi studiosi più acuti: i suoi scritti sono stati raccolti e ripubblicati, e università e sindacati gli dedicano convegni e iniziative di studio.

Luoghi della memoria

In via Salaria, a Roma, una lapide ricorda il punto in cui fu ucciso. Ogni anno, il 20 maggio, istituzioni, sindacati e colleghi universitari vi depongono una corona e lo ricordano con iniziative pubbliche.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Massimo D'Antona?

Giurista del lavoro e docente alla Sapienza, Massimo D'Antona lavorò per anni come consulente dei governi sulle riforme del pubblico impiego e delle relazioni sindacali. Nel 1999 collaborava con il ministro del Lavoro. Il 20 maggio di quell'anno fu ucciso a Roma dalle Nuove Brigate Rosse, che con quel delitto tornavano a colpire dopo oltre dieci anni.

Qual è la data di nascita di Massimo D'Antona?

La nascita risale al 11 Aprile 1948 a Roma.

Qual è la data di morte di Massimo D'Antona?

La scomparsa risale al 20 Maggio 1999, a Roma, all'età di 51 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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