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Emilio Alessandrini

Foto: Wikimedia Commons · file

Vittime di terrorismo

Emilio Alessandrini

30 Ago 1942 · Penne 29 Gen 1979 · Milano

Emilio Alessandrini fu un magistrato della procura di Milano, noto per le inchieste sulla strage di piazza Fontana e sul terrorismo. Abruzzese di nascita, era considerato un giudice preparato e lontano dalle contrapposizioni ideologiche. Fu ucciso da Prima Linea il 29 gennaio 1979, poco dopo aver accompagnato il figlio a scuola.

La vita di Emilio Alessandrini

Nato a Penne, in provincia di Pescara, il 30 agosto 1942, si laureò in giurisprudenza ed entrò in magistratura giovanissimo. Destinato a Milano, divenne sostituto procuratore della Repubblica e si trovò a lavorare in una città attraversata dalla violenza politica.

Insieme ad altri magistrati sviluppò le indagini sulla strage di piazza Fontana del 1969 lungo la pista dell'eversione neofascista, contribuendo a ricostruire collegamenti e responsabilità a lungo ignorati. Si occupò poi anche di terrorismo di sinistra e di reati finanziari. Era attento all'organizzazione degli uffici giudiziari e partecipava al dibattito sulla professione. Milano in quegli anni era il centro di molte inchieste sull'eversione, e la procura lavorava sotto una pressione costante, tra minacce e attentati.

La mattina del 29 gennaio 1979, dopo aver lasciato il figlio di otto anni davanti alla scuola, si fermò in auto a un semaforo di viale Umbria, a Milano. Un commando di Prima Linea lo uccise in quel momento. Aveva 36 anni.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Indagini sulla pista neofascista per la strage di piazza Fontana
  • Inchieste sul terrorismo a Milano negli anni Settanta

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

I componenti del commando furono individuati e condannati negli anni successivi. Il suo omicidio, compiuto da un gruppo che si proclamava rivoluzionario contro un giudice noto per le inchieste sull'eversione nera, fu tra quelli che più colpirono l'opinione pubblica. Il figlio Marco è stato sindaco di Pescara dal 2014 al 2019. La magistratura milanese e la sua terra d'origine lo ricordano come esempio di imparzialità e dedizione al servizio. La sua vicenda viene spesso raccontata nelle scuole come testimonianza del prezzo pagato dalla magistratura negli anni di piombo.

Luoghi della memoria

A Milano, all'angolo di viale Umbria dove fu ucciso, una lapide ricorda il magistrato. Ogni anno, il 29 gennaio, il Palazzo di giustizia e le istituzioni cittadine lo commemorano, e anche Penne, sua città natale, lo ricorda.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Emilio Alessandrini?

Emilio Alessandrini fu un magistrato della procura di Milano, noto per le inchieste sulla strage di piazza Fontana e sul terrorismo. Abruzzese di nascita, era considerato un giudice preparato e lontano dalle contrapposizioni ideologiche. Fu ucciso da Prima Linea il 29 gennaio 1979, poco dopo aver accompagnato il figlio a scuola.

Qual è la data di nascita di Emilio Alessandrini?

La nascita risale al 30 Agosto 1942 a Penne.

Qual è la data di morte di Emilio Alessandrini?

La scomparsa risale al 29 Gennaio 1979, a Milano, all'età di 36 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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