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Guido Rossa

Foto: Wikimedia Commons · file

Vittime di terrorismo

Guido Rossa

01 Dic 1934 · Cesiomaggiore 24 Gen 1979 · Genova

Operaio dell'Italsider di Genova e delegato sindacale della Fiom-Cgil, Guido Rossa fu il primo lavoratore a denunciare apertamente un fiancheggiatore delle Brigate Rosse all'interno di una fabbrica. Per quella scelta, compiuta da solo quando altri si erano tirati indietro, venne ucciso il 24 gennaio 1979. La sua morte segnò una frattura profonda tra il terrorismo e il mondo operaio.

La vita di Guido Rossa

Nato a Cesiomaggiore, nel Bellunese, il 1° dicembre 1934, si trasferì da ragazzo con la famiglia in Piemonte, dove a quattordici anni cominciò a lavorare in fabbrica. Nel 1961 arrivò a Genova e fu assunto all'Italsider di Cornigliano, il grande stabilimento siderurgico della città. Iscritto al Partito comunista e alla Cgil, divenne delegato del consiglio di fabbrica.

Fuori dal lavoro coltivava una grande passione per l'alpinismo: era un capocordata esperto e aveva partecipato a una spedizione in Himalaya. Chi lo conosceva lo descriveva come un uomo schivo, metodico, poco incline ai discorsi. In fabbrica era rispettato per la competenza tecnica e per la serietà con cui seguiva le vertenze dei compagni di reparto, in anni in cui le Brigate Rosse cercavano di radicarsi nelle grandi aziende del Nord.

Nell'ottobre 1978 si accorse che un collega lasciava volantini delle Brigate Rosse nei reparti. Lo segnalò alla vigilanza e, quando gli altri delegati rinunciarono a una denuncia collettiva, firmò da solo e testimoniò nel processo che si concluse con la condanna dell'operaio. Da quel momento fu esposto, senza alcuna protezione.

La mattina del 24 gennaio 1979 uscì di casa presto per andare al lavoro. Un gruppo di brigatisti lo attendeva in via Fracchia, accanto alla sua auto, e lo uccise. Aveva 44 anni.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Medaglia d'oro al valor civile
  • Denuncia di un fiancheggiatore delle BR all'Italsider (1978)
  • Film Guido che sfidò le Brigate Rosse di Giuseppe Ferrara (2007)
  • Libro della figlia Sabina Rossa, Guido Rossa, mio padre (2006)

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Lo stesso giorno i sindacati proclamarono lo sciopero generale a Genova; ai funerali parteciparono decine di migliaia di persone e il presidente della Repubblica Sandro Pertini. L'omicidio di un operaio comunista e sindacalista incrinò il consenso che le Brigate Rosse cercavano nelle fabbriche e viene considerato un punto di svolta negli anni di piombo. Il suo nome è oggi ricordato in strade, sale e giardini di molte città italiane e nelle iniziative della Cgil.

Luoghi della memoria

Ogni anno, il 24 gennaio, Genova lo ricorda con cerimonie in via Fracchia, nel luogo in cui fu ucciso, e presso lo stabilimento siderurgico di Cornigliano dove lavorava, con la partecipazione delle istituzioni cittadine, dei sindacati e dei lavoratori.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Guido Rossa?

Operaio dell'Italsider di Genova e delegato sindacale della Fiom-Cgil, Guido Rossa fu il primo lavoratore a denunciare apertamente un fiancheggiatore delle Brigate Rosse all'interno di una fabbrica. Per quella scelta, compiuta da solo quando altri si erano tirati indietro, venne ucciso il 24 gennaio 1979. La sua morte segnò una frattura profonda tra il terrorismo e il mondo operaio.

Qual è la data di nascita di Guido Rossa?

La nascita risale al 1 Dicembre 1934 a Cesiomaggiore.

Qual è la data di morte di Guido Rossa?

La scomparsa risale al 24 Gennaio 1979, a Genova, all'età di 44 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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