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Gaetano Costa

Foto: Wikimedia Commons · file

Mafia

Gaetano Costa

01 Mar 1916 · Caltanissetta 06 Ago 1980 · Palermo

Gaetano Costa era un magistrato nisseno, procuratore capo della Repubblica di Palermo dal 1978. Antifascista, durante la guerra aveva partecipato alla Resistenza, e aveva poi trascorso gran parte della carriera alla procura di Caltanissetta. È ricordato per aver firmato da solo, nel 1980, la convalida degli arresti di decine di uomini legati al traffico di eroina, quando alcuni sostituti si rifiutarono di condividerne la responsabilità.

La vita di Gaetano Costa

Nato a Caltanissetta il 1º marzo 1916, si laureò in giurisprudenza a Palermo e, vinto il concorso in magistratura, prestò servizio inizialmente al tribunale di Roma. Durante la guerra ricevette due croci al valor militare; dopo l'8 settembre 1943 raggiunse la Val di Susa e partecipò alla Resistenza.

Nel 1944 ottenne il trasferimento alla procura di Caltanissetta, dove rimase per oltre trent'anni, prima come sostituto e poi come procuratore capo. Nel 1978 assunse la guida della procura di Palermo, in una fase in cui Cosa nostra stava accumulando enormi profitti con il traffico internazionale di stupefacenti. La città viveva una stagione di omicidi eccellenti: nel 1979 erano stati uccisi il capo della squadra mobile Boris Giuliano e il giudice Cesare Terranova, e nel maggio 1980 il capitano dei carabinieri Emanuele Basile.

Nel maggio 1980, di fronte al rifiuto di alcuni sostituti, firmò personalmente gli atti contro decine di persone legate alle famiglie Spatola e Inzerillo. Aveva inoltre avviato accertamenti sugli appalti pubblici in città, che a suo giudizio potevano condurre ai vertici dell'organizzazione.

La sera del 6 agosto 1980 fu ucciso in via Cavour, a pochi passi da casa, mentre si era fermato a sfogliare alcuni libri su una bancarella. Non aveva scorta.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Due croci di guerra al valor militare
  • Gli atti del maggio 1980 contro la rete Spatola-Inzerillo, firmati senza il sostegno dei sostituti
  • Le indagini sugli appalti pubblici a Palermo, avviate nei mesi precedenti la morte

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Nessuno è stato condannato in via definitiva per il suo omicidio: il processo celebrato a Catania non ha individuato i responsabili, pur collocando il delitto nella zona grigia tra mafia, affari e politica. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia hanno collegato l'agguato alla fermezza mostrata pochi mesi prima. La solitudine istituzionale in cui lavorò è stata spesso indicata come un'anticipazione di quella vissuta, negli anni successivi, da altri magistrati palermitani.

Luoghi della memoria

Palermo lo ricorda negli anniversari del 6 agosto in via Cavour, dove fu ucciso, con commemorazioni promosse da magistrati, istituzioni e associazioni. Il suo nome è tra quelli letti ogni 21 marzo nella Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Gaetano Costa?

Gaetano Costa era un magistrato nisseno, procuratore capo della Repubblica di Palermo dal 1978. Antifascista, durante la guerra aveva partecipato alla Resistenza, e aveva poi trascorso gran parte della carriera alla procura di Caltanissetta. È ricordato per aver firmato da solo, nel 1980, la convalida degli arresti di decine di uomini legati al traffico di eroina, quando alcuni sostituti si rifiutarono di condividerne la responsabilità.

Qual è la data di nascita di Gaetano Costa?

La nascita risale al 1 Marzo 1916 a Caltanissetta.

Qual è la data di morte di Gaetano Costa?

La scomparsa risale al 6 Agosto 1980, a Palermo, all'età di 64 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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