Vai al contenuto principale
Francesco Coco

Foto: Wikimedia Commons

Vittime di terrorismo

Francesco Coco

12 Dic 1908 · Terralba 08 Giu 1976 · Genova

Francesco Coco fu un magistrato di origine sarda, procuratore generale presso la Corte d'appello di Genova negli anni in cui le Brigate Rosse colpivano per la prima volta la magistratura. Nel 1974 si oppose alla scarcerazione di detenuti chiesta in cambio della liberazione del giudice Mario Sossi. Due anni dopo fu ucciso a Genova con i due uomini della sua scorta.

La vita di Francesco Coco

Nacque a Terralba, in Sardegna, il 12 dicembre 1908. Laureato in giurisprudenza, entrò in magistratura e svolse una lunga carriera negli uffici requirenti, fino a diventare procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Genova.

Nell'aprile 1974 le Brigate Rosse sequestrarono a Genova il sostituto procuratore Mario Sossi e chiesero, in cambio della sua liberazione, la scarcerazione di otto detenuti del gruppo XXII Ottobre. La Corte d'assise d'appello concesse la libertà provvisoria, ma Coco si oppose all'esecuzione del provvedimento e impugnò la decisione: lo Stato, sosteneva, non poteva cedere a un ricatto. Sossi fu comunque liberato e i detenuti rimasero in carcere. La vicenda divise l'opinione pubblica e la magistratura, ma la linea della fermezza sostenuta da Coco si affermò nel tempo come principio di riferimento nei confronti dei ricatti terroristici.

Negli anni successivi continuò a guidare la procura generale genovese, consapevole di essere diventato un bersaglio. Viveva con una scorta e manteneva abitudini riservate.

Quella scelta lo indicò come nemico per l'organizzazione armata. L'8 giugno 1976 fu ucciso nella salita di Santa Brigida, nel centro di Genova, insieme agli agenti della scorta Giovanni Saponara e Antioco Deiana. Aveva 67 anni.

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Fu il primo omicidio pianificato dalle Brigate Rosse contro un rappresentante dello Stato, e segnò il passaggio dell'organizzazione a una strategia apertamente omicida. La magistratura genovese e la Sardegna lo ricordano come un esempio di fermezza nelle istituzioni, insieme agli uomini della scorta caduti con lui. Giovanni Saponara e Antioco Deiana sono ricordati tra le vittime del dovere delle forze dell'ordine, e il loro nome viene letto ogni anno accanto a quello del magistrato nelle cerimonie genovesi.

Luoghi della memoria

A Genova, nella salita di Santa Brigida, una lapide ricorda il procuratore e gli agenti Giovanni Saponara e Antioco Deiana. Ogni anno, l'8 giugno, magistratura, forze dell'ordine e istituzioni cittadine vi tengono una cerimonia di commemorazione.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Francesco Coco?

Francesco Coco fu un magistrato di origine sarda, procuratore generale presso la Corte d'appello di Genova negli anni in cui le Brigate Rosse colpivano per la prima volta la magistratura. Nel 1974 si oppose alla scarcerazione di detenuti chiesta in cambio della liberazione del giudice Mario Sossi. Due anni dopo fu ucciso a Genova con i due uomini della sua scorta.

Qual è la data di nascita di Francesco Coco?

La nascita risale al 12 Dicembre 1908 a Terralba.

Qual è la data di morte di Francesco Coco?

La scomparsa risale al 8 Giugno 1976, a Genova, all'età di 67 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altre persone ricordate in «Vittime di terrorismo»