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Emanuele Basile

Foto: Wikimedia Commons · file

Carabinieri

Emanuele Basile

02 Lug 1949 · Taranto 04 Mag 1980 · Monreale

Emanuele Basile era il capitano che comandava la compagnia dei Carabinieri di Monreale tra la fine degli anni Settanta e il 1980. Riprese le indagini di Boris Giuliano sul traffico di droga e lavorò con il giudice Paolo Borsellino sulle famiglie mafiose legate ai Corleonesi. Cosa nostra lo uccise a trent'anni, durante una festa religiosa, mentre rientrava a casa con la moglie e la figlia.

La vita di Emanuele Basile

Nato a Taranto il 2 luglio 1949, terzo di cinque figli, si iscrisse inizialmente a Medicina, ma scelse poi la carriera militare ed entrò all'Accademia di Modena. Da ufficiale dei Carabinieri comandò la compagnia di Sestri Levante, in Liguria, prima del trasferimento in Sicilia.

Nel settembre 1977 assunse il comando della compagnia di Monreale. Dopo l'omicidio di Boris Giuliano, nel luglio 1979, ne proseguì il lavoro con accertamenti bancari e patrimoniali sul traffico di stupefacenti e si concentrò sulla cosca di Altofonte. Nel febbraio 1980 condusse arresti e denunce che colpirono uomini vicini ai Corleonesi e ad aprile consegnò al giudice Paolo Borsellino un rapporto sulle famiglie facenti capo a Salvatore Riina. Era già stato destinato a un nuovo incarico a San Benedetto del Tronto.

Nella notte del 4 maggio 1980, a Monreale, durante i festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso, fu aggredito da un commando mafioso mentre tornava a casa con la moglie e la figlia di quattro anni, rimaste illese. Morì poche ore dopo in ospedale a Palermo.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Medaglia d'oro al valor civile alla memoria, conferita dal presidente Sandro Pertini nel 1982
  • Laurea honoris causa in Giurisprudenza alla memoria dall'Università di Palermo (2011)
  • Cittadinanza onoraria alla memoria del Comune di Monreale (2013)
  • Indagini patrimoniali sul traffico di droga dei Corleonesi condotte con il giudice Paolo Borsellino

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Il processo per l'omicidio fu tra i più travagliati della storia giudiziaria siciliana: assoluzioni in primo grado, condanne in appello annullate più volte dalla Cassazione, nuovi giudizi. Solo dopo molti anni, anche grazie ai collaboratori di giustizia, furono condannati mandanti ed esecutori, tra cui Salvatore Riina e Michele Greco. Le sue indagini confluirono nel lavoro del pool antimafia di Palermo. Monreale lo ricorda ogni anno e il presidente della Repubblica ne ha più volte richiamato l'esempio.

Luoghi della memoria

A Monreale una lapide, rinnovata nel 2011, segna il punto dell'agguato. Ogni anno, all'inizio di maggio, l'Arma, l'arcidiocesi e il Comune di Monreale vi tengono una cerimonia di commemorazione aperta alla cittadinanza e alle scuole.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Emanuele Basile?

Emanuele Basile era il capitano che comandava la compagnia dei Carabinieri di Monreale tra la fine degli anni Settanta e il 1980. Riprese le indagini di Boris Giuliano sul traffico di droga e lavorò con il giudice Paolo Borsellino sulle famiglie mafiose legate ai Corleonesi. Cosa nostra lo uccise a trent'anni, durante una festa religiosa, mentre rientrava a casa con la moglie e la figlia.

Qual è la data di nascita di Emanuele Basile?

La nascita risale al 2 Luglio 1949 a Taranto.

Qual è la data di morte di Emanuele Basile?

La scomparsa risale al 4 Maggio 1980, a Monreale, all'età di 30 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

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