Vai al contenuto principale
Emanuela Loi

Foto: Wikimedia Commons

Polizia di Stato

Emanuela Loi

09 Ott 1967 · Cagliari 19 Lug 1992 · Palermo

Emanuela Loi era un'agente della Polizia di Stato di origine sarda, in servizio a Palermo e assegnata alla scorta di Paolo Borsellino nelle settimane successive alla strage di Capaci. Morì il 19 luglio 1992 in via D'Amelio, a ventiquattro anni, insieme al giudice e a quattro colleghi. Fu la prima donna della Polizia di Stato uccisa in servizio in una strage di mafia.

La vita di Emanuela Loi

Nacque a Cagliari il 9 ottobre 1967 e crebbe a Sestu, nell'hinterland del capoluogo. Aveva studiato per diventare insegnante; a vent'anni partecipò al concorso in Polizia accompagnando la sorella e lo superò.

Dopo il corso alla Scuola allievi agenti di Trieste fu destinata a Palermo, dove svolse servizi di vigilanza e di scorta: tra le persone protette ci fu la senatrice Pina Maisano Grassi, vedova dell'imprenditore Libero Grassi. Contava di tornare presto in Sardegna, dove progettava di sposarsi, e aveva chiesto il trasferimento a Cagliari.

Dopo la strage di Capaci entrò nel servizio di protezione di Paolo Borsellino. Domenica 19 luglio 1992, nel pomeriggio, il magistrato si recò a far visita alla madre in via Mariano D'Amelio. Un'auto carica di esplosivo, parcheggiata davanti al portone, fu fatta saltare al suo arrivo. Morirono Borsellino e cinque agenti della scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Si salvò soltanto l'agente Antonino Vullo.

Riconoscimenti e intitolazioni

  • Medaglia d'oro al valor civile alla memoria
  • Piazza a Milano, nel quartiere Muggiano, intitolata a lei e a Francesca Morvillo
  • Ponte Emanuela Loi a Monserrato, con una lapide commemorativa
  • Intitolazioni di vie, piazze e scuole in Sardegna e in altre regioni, tra cui Signa (2022)

Che cosa è cambiato, come viene ricordato

Dopo la strage il regime carcerario del 41-bis fu convertito in legge e l'esercito fu inviato in Sicilia con l'operazione Vespri siciliani. Le indagini su via D'Amelio sono state segnate da un grave depistaggio, accertato nel processo Borsellino quater, che ha portato alla revisione delle condanne inflitte a persone estranee; i vertici di Cosa nostra, a partire da Salvatore Riina, sono stati condannati all'ergastolo. La figura di Emanuela Loi è diventata un riferimento per le donne in divisa e per la Sardegna, che la ricorda con cammini della memoria e incontri nelle scuole.

Luoghi della memoria

Emanuela Loi è sepolta nel cimitero di Sestu, dove ogni anno si raccolgono colleghi, autorità e studenti; il parco della Legalità del paese ospita un murale che la raffigura. A Palermo, in via D'Amelio, un ulivo piantato sul luogo della strage ricorda le vittime ed è meta della commemorazione del 19 luglio.

Domande frequenti

Per che cosa si ricorda Emanuela Loi?

Emanuela Loi era un'agente della Polizia di Stato di origine sarda, in servizio a Palermo e assegnata alla scorta di Paolo Borsellino nelle settimane successive alla strage di Capaci. Morì il 19 luglio 1992 in via D'Amelio, a ventiquattro anni, insieme al giudice e a quattro colleghi. Fu la prima donna della Polizia di Stato uccisa in servizio in una strage di mafia.

Qual è la data di nascita di Emanuela Loi?

La nascita risale al 9 Ottobre 1967 a Cagliari.

Qual è la data di morte di Emanuela Loi?

La scomparsa risale al 19 Luglio 1992, a Palermo, all'età di 24 anni.

Scheda a cura della redazione di Eternote

Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche (vedi Fonti). Segnalaci eventuali inesattezze: i dati vengono verificati e aggiornati. Non è un annuncio funebre e non accetta condoglianze o candele virtuali.

Fonti

Le fonti sono di pubblico dominio o pubblicate con licenze libere (Creative Commons). I dati sono soggetti a verifica continua e possono essere aggiornati.

Altre persone ricordate in «Polizia di Stato»