La vita di Bruno Neri
Nacque a Faenza il 12 ottobre 1910 e cominciò a giocare nella squadra della sua città. Nel 1929 passò alla Fiorentina, dove rimase per diverse stagioni come centromediano; giocò poi nella Lucchese e nel Torino e vestì la maglia della nazionale. Fuori dal campo era un uomo di interessi culturali, legato al mondo dell'arte e della letteratura.
Il 13 settembre 1931 la Fiorentina inaugurò il nuovo stadio cittadino con un'amichevole contro l'Admira Vienna. Al momento del saluto alle autorità, tutti i giocatori alzarono il braccio nel saluto fascista tranne Neri, che rimase con le braccia lungo i fianchi. La fotografia di quel momento è diventata il documento più noto della sua vicenda.
Conclusa la carriera ad alto livello, tornò a Faenza. Dopo l'armistizio entrò nella Resistenza e collaborò con l'organizzazione clandestina che teneva i collegamenti con gli Alleati, poi assunse un ruolo di comando nel Battaglione Ravenna, con il nome di battaglia Berni. Nella primavera del 1944 giocò ancora qualche partita con il Faenza. Il 10 luglio 1944, nei pressi dell'eremo di Gamogna, nel territorio di Marradi, si scontrò con una pattuglia tedesca mentre perlustrava la zona insieme al compagno Vittorio Bellenghi: morirono entrambi.
Riconoscimenti e intitolazioni
- history_eduStadio comunale Bruno Neri di Faenza
- history_eduRifiuto del saluto romano all'inaugurazione dello stadio di Firenze, 13 settembre 1931
- history_eduRuolo di comando nel Battaglione Ravenna, nella Resistenza romagnola
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
Per decenni la sua storia fu nota soprattutto a Faenza e tra gli storici della Resistenza; negli ultimi anni libri, articoli e iniziative del mondo sportivo l'hanno fatta conoscere a un pubblico più ampio, proponendolo come esempio di coerenza civile nello sport. La fotografia del 1931 è riprodotta in mostre e pubblicazioni sul rapporto tra calcio e fascismo, e la sua figura è ricordata anche dalla Fiorentina e dai tifosi viola, oltre che dalla sua città natale.
Luoghi della memoria
Faenza gli ha intitolato lo stadio comunale, la città in cui era nato e aveva cominciato a giocare. L'eremo di Gamogna, sull'Appennino tosco-romagnolo, è il luogo in cui morì insieme a Vittorio Bellenghi.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Bruno Neri?
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Bruno Neri era un calciatore faentino, mediano della Fiorentina, del Torino e della nazionale italiana. È ricordato per aver rifiutato il saluto romano all'inaugurazione dello stadio di Firenze nel 1931 e per la scelta, dopo l'8 settembre 1943, di combattere nella Resistenza. Morì in uno scontro con soldati tedeschi sull'Appennino il 10 luglio 1944.
Qual è la data di nascita di Bruno Neri?
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La nascita risale al 12 Ottobre 1910 a Faenza.
Qual è la data di morte di Bruno Neri?
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La scomparsa risale al 10 Luglio 1944, a Marradi, all'età di 33 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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