La vita di Emanuele Artom
Nacque ad Aosta il 23 giugno 1915 in una famiglia ebraica torinese di solida tradizione intellettuale: il padre era un matematico. Crebbe a Torino, dove si laureò in lettere con studi di storia antica, coltivando interessi che spaziavano dalla filologia alla cultura ebraica.
Le leggi razziali del 1938 gli chiusero la strada della carriera accademica. Insegnò nella scuola ebraica di Torino, organizzata dalla comunità per gli studenti espulsi dalle scuole pubbliche, e prese parte alle attività culturali dei giovani ebrei torinesi. In quegli anni cominciò a tenere un diario, che documenta la vita sotto la persecuzione e la sua progressiva maturazione politica.
Dopo l'armistizio aderì al Partito d'Azione e raggiunse le formazioni partigiane di Giustizia e Libertà nelle valli del Pinerolese, dove svolse il ruolo di commissario politico: un compito di formazione e di discussione con i giovani combattenti, al quale si dedicò con lo stesso rigore dei suoi studi. Il 25 marzo 1944, durante un vasto rastrellamento nazifascista, fu catturato. Trasferito a Torino, venne riconosciuto come ebreo e partigiano e trattenuto nelle carceri cittadine, dove morì il 7 aprile 1944 a causa delle violenze subite. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.
Riconoscimenti e intitolazioni
- history_eduI «Diari di un partigiano ebreo», pubblicati e ripubblicati nel dopoguerra
- history_eduScuola ebraica di Torino a lui intitolata
- history_eduVia Emanuele Artom a Torino
Che cosa è cambiato, come viene ricordato
I diari di Emanuele Artom, editi più volte e da ultimo in un'edizione critica del 2008, sono considerati una fonte preziosa per capire la scelta resistenziale di un giovane intellettuale ebreo e il clima morale delle bande partigiane. La sua figura è al centro di studi e convegni sulla partecipazione ebraica alla Resistenza. A Torino la scuola ebraica porta il suo nome e una via della città lo ricorda, mentre le comunità ebraiche piemontesi lo commemorano tra i loro caduti.
Luoghi della memoria
Il corpo di Emanuele Artom non fu mai restituito alla famiglia e non ha una sepoltura nota. A Torino la sua memoria è affidata alla scuola ebraica che porta il suo nome e alla via a lui intitolata. Una lapide lo ricorda nel Torinese, e la sua figura è richiamata nelle commemorazioni della Resistenza nelle valli valdesi.
Domande frequenti
Per che cosa si ricorda Emanuele Artom?
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Emanuele Artom era uno studioso torinese di origine ebraica, laureato in lettere, che dopo l'8 settembre 1943 scelse la Resistenza come commissario politico delle bande di Giustizia e Libertà nelle valli valdesi. Catturato durante un rastrellamento nel marzo 1944, morì il 7 aprile nelle carceri di Torino. I suoi diari sono una delle testimonianze più lucide di quegli anni.
Qual è la data di nascita di Emanuele Artom?
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La nascita risale al 23 Giugno 1915 a Aosta.
Qual è la data di morte di Emanuele Artom?
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La scomparsa risale al 7 Aprile 1944, a Torino, all'età di 28 anni.
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Scheda a cura della redazione di Eternote
Testo originale della redazione, scritto a partire da fonti pubbliche
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